Torino, le nozze gay del vigile urbano in divisa: “Non ci fermeremo qui”

Sposarsi in uniforme è un fatto comune per gli appartenenti alle forze dell’ordine, ma per gli omosessuali non è mai stato possibile. A Roma è già successo, ora tocca a Torino dove Gabriele Guglielmo, agente della polizia municipale e vicepresidente di Polis Aperta, l’associazione per i diritti lgbt degli appartenenti alle forze dell’ordine, ha detto sì al suo compagno Cris Cardos. Il “matrimonio” è stato officiato dalla consigliera comunale del Pd, Chiara Foglietta: “Questa legge, di certo imperfetta, oggi ci permette di essere qui e celebrare il vostro amore. Non ci fermeremo qui e continueremo a lottare per la piena uguaglianza” ha detto Foglietta durante la cerimonia.

Guglielmo, 36 anni, è da tempo uno degli esponenti dell’associazione Polis Aperta che l’ha delegato come rappresentante nel direttivo europeo dell’organizzazione degli omosessuali nelle forze dell’ordine. L’anno scorso il suo comandante lo aveva autorizzato a partecipare in uniforme al Gay pride europeo ad Amsterdam, e ora l’ok è arrivato anche per l’unione civile.

“Oggi è un giorno importante, sia per la celebrazione di un amore che da quotidianità diventa norma, sia per la visibilità delle persone gay e lesbiche e delle loro famiglie all’interno della polizia municipale, e più in generale nelle forze armate – commenta l’assessore ai Diritti e alle pari opportunità del Comune di Torino, Marco Giusta – La testimonianza quotidiana di Gabriele e dell’associazione Polis Aperta è un valore eccezionale per la costruzione di un paese civile.”

di JACOPO RICCA per La Repubblica

Commenti

commenti



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *