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Redazione

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Qual è il "il Sogno degli italiani"?

Giovedì 31 Maggio 2012 13:02 Published in Culture

Berlusconi disteso in una teca di cristallo, morto ma sorridente, una mano nella patta dei pantaloni e pantofole di Topolino ai piedi.Si tratta di un'istallazione grottesca ma assolutamente sarcastica realizzata da due artisti Antonio Garullo e Mario Ottocento, la prima coppia gay italiana a essersi sposata in Olanda nel 2002. L'opera si trova a Roma proprio davanti a Palazzo Chigi in Piazza Colonna. Il simulacro dell'ex premier è abbigliato nel classico doppiopetto blu, cravatta a pallini e, nel taschino, l'insegna di Cavaliere del Lavoro. Disteso come i santi, i papi e gli imperatori defunti, il Berlusconi di silicone ha il viso reclinato verso sinistra, in direzione di Palazzo Chigi, e sfoggia uno dei suoi classici sorrisi.

Violenza per boss mafiosi perchè gay

Martedì 29 Maggio 2012 12:02 Published in News

La parlamentare europea rivela un altro aspetto dell'arretratezza della cultura e della società mafiosa.

La mafia in questi anni si è modernizzata, ma sul fronte omosessualità pare essere ancora indietro di 50 anni. Questo emerge da quanto afferma Sonia Alfano, presidente della commissione antimafia al Parlamento europeo. "Essere boss mafioso e gay è ancora un tabù – ha detto la Alfano – e solo qualche mese fa alcuni affiliati della mafia sono stati oggetto di un atto dimostrativo da parte di altri affiliati ai clan".

"Ci sono stati – ha aggiunto la Alfano – una serie di episodi concentrati in Sicilia per punire alcuni appartenenti ai clan. Punizione dovuta gli orientamenti sessuali di questi picciotti. Ci sono delle indagini in corso. Il motivo di questi 'atti dimostrativi' sono le tendenze omosessuali di questi boss. Sono venuta a conoscenza anche di un vero e proprio pestaggio ma ci sono anche state azioni ancora più forti compiuti in altri contesti".

Vince la Svezia l’Eurovision Song Contest 2012

Martedì 29 Maggio 2012 11:55 Published in Musica

Vince con 372 punti la Svezia la 57esima edizione dell'Eurovision Song Contest 2012, svoltasi nella serata a Baku, in Azerbaigian. La Russia ha conquistato la seconda posizione mentre l’Italia si è classificata solo nona con "L'amore è femmina" di Nina Zilli, che era stata scelta per la kermesse internazionale della musica durante il Festival di Sanremo 2012. 

A trionfare nella finalela cantante svedese Loreen (28 anni di origini marocchine) con "Euphoria", orecchiabile brano pop-dance insidiato fino all'ultimo dalle Nonne di Buranovo, un simpatico gruppo di vecchiette russe che ha cantato "Party for everybody". Terza la Serbia con Zeljko Joksimovic. Loreen nei giorni scorsi aveva provocato le autorità dell'Azerbaigian incontrandosi con attivisti locali per i diritti umani, che hanno colto l'occasione del Festival per chiedere la democrazia nell'ex repubblica sovietica.

All'Eurovision 2012, seguito da 100 milioni di telespettatori in tutta Europa, hanno partecipato 42 Paesi e durante la finale sono state eseguite 26 canzoni.L'anno prossimo, invece, l'evento sarà ospitato proprio dalla Svezia.

Sicilia Queer Film Fest: al suo secondo anno!

Martedì 29 Maggio 2012 11:45 Published in Cinema

Dopo la prima edizione dello scorso anno torna a far parlare di sé il "Sicilia Queer Film Fest" a partire dal 1 giugno in sette giorni intensi e variegati in cui sfileranno ben 57 pellicole (tra lungometraggi, documentari e cortometraggi, tutti in prima proiezione per la Sicilia, con molte anteprime italiane e internazionali), 4 tavole rotonde,  4 presentazioni di libri a tematica queer, 3 mostre di arti visive, e uno spettacolo teatrale.

 

“Il programma del festival di quest'anno, tenendo insieme prospettive e approcci stilistici diversi, leggerezza e intensità - afferma il direttore artistico Alessandro Rais - vuole privilegiare la capacità di sguardo in continua ricerca, e una tensione narrativa e visiva che riesca a coniugare l'intimo e il sociale, l'introspezione più privata e personale e l'apertura al politico e all'Altro in cui ci specchiamo. Nel suo piccolo anche questo festival, lavorando su visioni mai scontate, che non si appiattiscono sul reale ma lo interrogano, cerca di suggerire al suo pubblico che – come sosteneva Fassbinder – i film (certi film) liberano la testa”.

 

Ad aprire la kermesse un trailer d'autore, quest'anno toccherà a Stefano Savona e sarà presentato nella serata inaugurale presso il Cinema Rouge et Noir, lo sesso regista del documentario "Palazzo delle Aquile" (vincitore l’anno scorso a Parigi del festival “Cinéma du Réel”). Perfettamente in tema il concorso internazionale di cortometraggi, "Queer Short", ospitato all'interno del Festival che vedrà ben 15 titoli con molte anteprime assolute, da Canada, Australia, Ungheria, Estonia, USA, Francia, e una sezione "Panorama Queer", con una selezione di lungometraggi e documentari di tutte le nazionalità.

Della Giuria internazionale faranno parte la regista Emma Dante, il regista francese Vincent Dieutre, lo scrittore e sceneggiatore Matteo B. Bianchi, il regista e sceneggiatore Fabio Grassadonia e il regista canadese Mark Pariselli.

 

"Carte postale à Serge Daney" - omaggio al critico francese - sarà il fiore all'occhiello del ricchissimo programma ed una tavola rotonda (coordinata da Franco Marineo) sul futuro della critica cinematografica, a cura di Andrea Inzerillo, programmer del Festival e curatore del catalogo. Ma ancora "Mondo Lux" documentario che Elfi Mikesch ha dedicato a Werner Schroeter (maestro del Nuovo Cinema Tedesco scomparso due anni fa), immancabile il film che condusse Schroeter in Sicilia, "Palermo oder Wolfsburg" (Orso d'Oro a Berlino nel 1980), tratto dal romanzo di Giuseppe Fava "La passione di Michele".

 

Anche quest’anno sarà assegnato (6 giugno, ore 19.00, Cinema Rouge et Noir) il Premio Nino Gennaro, dedicato a un artista o intellettuale che si sia distinto in modo particolare per la sua attività e il suo impegno finalizzati alla diffusione internazionale della cultura queer, alla valorizzazione delle differenze e alla difesa dei diritti delle persone glbt. Per questa seconda edizione il premio sarà attribuito a Eduardo Mendicutti, scrittore, giornalista (e attivista omosessuale) spagnolo, che, come recita la motivazione, “ha dato voce nelle sue opere, nonostante e contro le censure statali, a un mondo che si voleva che rimanesse sommerso”.

Per Salerno il grande giorno: Oggi il Gay Pride

Sabato 26 Maggio 2012 14:30 Published in News

Sono attese ben cinquemila persone a Salerno provenienti da tutto il Sud! Dopo due settimane di incontri, dibattiti, concerti, addirittura matrimoni simbolici come quelli celebrati ieri all’ex area Salid, oggi l’orgoglio omosessuale abbandonerà il "villaggio dei diritti", allestito al Parco urbano dell’Irno, per fare di Salerno la città dei diritti. Alle 16.30 parte la parata finale del Salerno Campania Pride.Diretta twitter della parata su questo sito.

L' evento richiamerà in città centinaia di membri della grande e colorata comunità Lgbt del Sud e che è pronto a tingere di arcobaleno i viali del lungomare cittadino. Sarà lì, infatti, che sfilerà il corteo - che sarà capitanato da Vladimir Luxuria - per raggiungere piazza Amendola dove la grande manifestazione terminerà in musica.

Alla parata prenderà parte anche Alessandro Cecchi Paone e tanti politici salernitani tra cui il senatore Alfonso Andria, i consiglieri regionali Anna Petrone, Gianfranco Valiante e Donato Pica e diversi assessori e consiglieri comunali. Alle 19.30 è previsto il saluto finale del sindaco Vincenzo De Luca. E anche l’ex ministro Mara Carfagna ha voluto manifestare la sua vicinanza ai tanti partecipanti alla parata inviando ieri una lettera agli organizzatori dell’evento.

Nel frattempo, ieri, nell’ex area Salid, in tanti hanno gridato all’ unisono "Viva le spose" partecipando in maniera attiva - con tanto di lancio del riso e foto ricordo - ai matrimoni "in rosa" che si sono celebrati simbolicamente nel pomeriggio. Le prime a dire il fatidico "Si" - promettendosi amore, devozione, fede e rispetto - sono state due studentesse, Alessia e Simona, di 22 anni. Invece della fede nuziale un braccialetto di stoffa con la scritta "Just married" ha sancito l’unione "ufficializzata" dal consigliere comunale Emiliano Torre.

 

Poi è stata la volta di Angelica e Bianca, 24 e 21 anni, e poi anche di Rosa e Rossella, 58 e 53 anni, che, con il loro gesto hanno voluto lanciare un messaggio all’istituzioni affinché anche in Italia l’amore tra persone dello stesso sesso possa vedere un riconoscimento formale. Suggestiva la cerimonia a cui ha preso parte anche Sergio Cuomo, cugino del governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo che da circa un anno ha introdotto nel suo municipio i matrimoni omosessuali.

Fumetti e omosessualità? Le mamme si schierano contro!

Sabato 26 Maggio 2012 14:16 Published in News

Fumetti ed omosessualità ancora un binomio che va a braccetto. L'iniziativa è delle case editrici Marvel e Dc Comics che non ha lasciato indifferenti i lettori. Qualcuno in particolare si è schierato contro in maniera decisa e provocatoria. Stiamo parlando dell’associazione cristiana "One Milion Moms", la stessa che aveva fatto di tutto per bloccare la vendita nei negozi Toys “R” Us del numero di "Life with Archie" con la storia di un matrimonio tra gay. L’associazione è tornata alla carica ed ha pubblicato una lettera rivolgendosi direttamente a Marvel e Dc Comics. Nel loro intervento d’urgenza (non è passata nemmeno una settimana dal boom mediatico scatenato dall’annuncio del matrimonio gay in casa Marvel) hanno sottolineato che I bambini vogliono assomigliare ai supereroi e per questo si divertono ad imitarne le azioni, indossando persino i costumi.

Ecco cosa scrivono: “Riuscite a immaginarli dire “voglio un fidanzato o un marito come fanno gli X-Men?”. Questo è ridicolo! Perché gli uomini omosessuali adulti hanno bisogno di supereroi a fumetti come modelli di comportamento? Così non fanno nient’altro che indottrinare giovani menti plasmabili mettendo in buona luce questi personaggi omosessuali. Queste case editrici stanno pesantemente influenzando i nostri giovani, usando i supereroi per bambini per fare loro il lavaggio del cervello spingendoli a credere che la scelta di uno stile di vita omosessuale sia normale e desiderabile. Come Cristiani, noi sappiamo che l’omosessualità è un peccato (Romani 1:26-27).

Anche in questo caso il primo obiettivo del gruppo di mamme è quello di far ritirare i fumetti dai negozi o di bloccarne la pubblicazione. Ritengono, infatti, i bambini troppo giovani per affrontare problematiche sull’orientamento sessuale e non vogliono che le case editrici confondano i loro figli.

Bolzano: contestato manifesto contro omofobia

Sabato 26 Maggio 2012 13:51 Published in News

Un manifesto contro l'omofobia scatena il disappunto della Provincia di Bolzano. I poster ritraggono due ragazzi (o due ragazze) in atteggiamento affettuoso con la scritta "semplicemente normale". A sollevare il caso è il consigliere di Unitalia Donato Seppi.

«Esiste davvero la necessità di sponsorizzare con pubbliche risorse campagne pubblicitarie in cui si espongono manifesti rappresentanti due uomini in chiari atteggiamenti omosessuali»? Seppi parla di una «inaccettabile campagna pubblicitaria». «Se l’omosessuale - aggiunge - va rispettato come chiunque altro non si giustifica la propaganda, seppure in forma indiretta all’omosessualità; ancora meno è accettabile che si possa considerare l’omosessualità come una ragione d'orgoglio; sia esso personale o riferito alla categoria».

Secca la replica delle organizzazioni per i diritti dei gay: «Evidentemente il consigliere Seppi è animato ancora da pregiudizi, e non si rende conto delle violenze cui spesso vengono sottoposte le persone omosessuali».

Rossi e Cabrini erano gay: Caressa denunciato da Ziliani

Sabato 26 Maggio 2012 13:43 Published in News

Torna ancora un volta il calcio e legato ad esso l'omosessualità con una storia abbastanza ingarbugliata che vede coinvolti due ex campioni del mondo e due tra i giornalisti sportivi. Gli ex calciatori sono Paolo Rossi e Antonio Cabrini, i giornalisti Paolo Ziliani e Fabio Caressa.

Fabio Caressa, giornalista di Sky è stato accusato di diffamazione a seguito di una denuncia partita da un suo collega della Mediaset, Paolo Ziliani. A scatenare le reazione di Ziliani pare sia stata la lettura di alcune parti del primo romanzo del giornalista Sky, dal titolo "Gli Angeli Non Vanno Mai in Fuorigioco". Il motivo della denuncia, nello specifico, lo spiega lo stesso Paolo Ziliani, attraverso una lettera inviata al sito Dagospia, della quale vi proponiamo alcuni stralci: “Questa è la vita: essere accusati di avere scritto, sulle pagine de “Il Giorno”, che Paolo Rossi e Antonio Cabrini, ai mondiali di Spagna dell’82, s’inchiappettavano; che Rossi era il “marito” e Cabrini la “moglie”; che tutta la nazionale, capeggiata da Zoff e Causio, tentò di vendicarsi passando alle vie di fatto nei miei confronti, compattandosi fino ad arrivare a vincere il Mundial in reazione all’ignominia patita. Mica male no? Peccato che quel che racconta Fabio Caressa, numero uno dei telecronisti Sky, nel suo libro “Gli angeli non vanno mai in fuorigioco” (Mondadori), uscito in questi giorni con grande battage pubblicitario e presentato ovunque, dalle Librerie Feltrinelli a Radio Deejay, sia falso. Perché io al Mundial di Spagna dell’82 non c’ero nemmeno.  Avevo 28 anni, ero arrivato al “Giorno” da pochi mesi dopo il praticantato svolto al “Guerin Sportivo” a Bologna, e mentre Rossi e Cabrini in Spagna trascinavano l’Italia al trionfo mundial io ero a Milano e mi occupavo, da ultimo arrivato nella redazione che fu di Brera e di Fossati, di calciomercato. […]Mettiamola così: poiché questa, per me e per mio figlio, una bella storia non è, né di calcio né di vita, la sola cosa che mi resta da fare è portare Lorenzo, mio figlio, con me in tribunale: perché veda come un’ingiustizia e un affronto, a cui ormai non si può più porre rimedio, possano almeno essere puniti. La favola del calcio raccontata a mio figlio, purtroppo, è passata per Fabio Caressa. Paolo Ziliani”.

Malawi: per la prima volta no a leggi contro i gay

Giovedì 24 Maggio 2012 10:55 Published in News

Dopo la “minaccia” degli Stati Uniti di revocare gli aiuti finanziari, Lo stato africano Malawi rivedrà il corpus di leggi contro l’omosessualità. La Presidente Joyce Banda ha deciso infatti di abrogare le leggi contro gli omossessuali, suscitando due reazioni agli antipodi: rabbia e soddisfazione all’interno della popolazione africana. Il "ravvedimento" è una conseguenza del monito del Presidente Usa Barack Obama in seguito ad uno spiacevole caso pregresso che ha interessato proprio il Malawi: una coppia gay, Tiwonge Chimbalanga e Steven Monjeza, è stata condannata a 14 anni di carcere per sodomia dopo aver tenuto una cerimonia di fidanzamento tradizionale. Durante il processo, l’allora presidente Mutharika aveva definito l’omosessualità come “il male, qualcosa di terribile davanti agli occhi di Dio”. Successivamente aveva però 'perdonato' i due uomini, piegandosi sotto il peso delle accuse estere per la gravità della punizione. Barack Obama ha così deciso di riconsiderare gli aiuti economici per il Paese in base al rispetto o meno dei diritti dei gay: gli USA hanno dichiarato di voler utilizzare i loro aiuti economici (200 milioni di dollari ogni anno che vengono inviati al Malawi) come strumento di pressione sui Paesi che discriminano i rapporti omosessuali. La neo presidente Joyce Banda ha dunque prontamente annunciato al Parlamento che il governo abrogherà le leggi che discriminano le persone in base al loro orientamento sessuale, sottolineando che “queste leggi sono innaturali e indecenti”. Se questo avverrà, il malawi sarebbe la prima nazione africana a prendere in considerazione i diritti dei gay dal 1994, poiché il reato di omosessualità è ancora molto diffuso nel continente. La posizione della nuova presidentessa del Malawi potrebbe, però, cambiare la tendenza degli ultimi anni. Joyce Banda, che ha preso il potere dopo la morte improvvisa del suo predecessore Bingu wa Mutharika, si è dimostrata molto ricettiva nei confronti delle pressioni occidentali sul rispetto dei diritti umani. Questo nonostante la presidente, pur avendo un' estesa maggioranza parlamentare, si veda costretta a fronteggiare le chiese cristiane, ispirate al principio del timor di Dio, ed una popolazione profondamente conservatrice con la sua tradizionale ostilità verso l’omosessualità.

Ma l 'omosessualità  è ancora tabù in molte zone dell’Africa: è illegale in 37 Paesi ed è vista come anti-cristiana e anti-islamica, nonostante le leggi contro i gay siano state introdotte dopo il colonialismo britannico: essere gay, attualmente, è un reato punibile addirittura con la pena di morte in Mauritiana, Sudan e in Nigeria settentrionale.

"Conosci i Parker?"

Mercoledì 23 Maggio 2012 00:39 Published in Culture

E' in sala fino all'8 giugno al Salone Margherita a Roma "Conosci i Parker": uno spettacolo irresistibile, coinvolgente ed irriverente e irresistibile. Tra una discussione, un confronto e soprattutto tante risate aprirà la mente verso la vita di una famiglia molto particolare…

Regia di Stefano Messina. La storia ruota attorno a tre distinti nuclei familiari capeggiati dal patriarca Jhonn Parker, da poco sposato con la giovane argentina Julya, e dai suoi tre figli:  Claudia con il marito Brad, Khurt insieme al suo compagno Mark e Dana, single pungente aspirante criminologa. Ultima ma non per importanza Amanda, una sorta di Crudelia Demon nonché ex moglie di Jhonn e madre dei suoi tre figli, donna terribile, sempre accompagnata dalla fida assistente Milly, personaggio davvero sopra le righe e costantemente complice della "padrona"Amanda. I componenti della famiglia Parker, con le loro vite così diverse, fanno parte di una nuova tipologia di famiglia, una famiglia moderna, allargata. Non solo leggerezza ma anche riflessione, quindi,  su tematiche importanti come il matrimonio gay e l’adozione che meritano di essere trattate con maggiore attenzione e rispetto. In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia del 17 maggio lo spettacolo “Conosci i Parker?”, è stato pensato e presentato per contribuire ad informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul riconoscimento di pari diritti e pari doveri a favore delle coppie lesbiche e gay.

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