Il Comune di Jerzu istituisce il registro delle unioni civili
La Sardegna sembra essere una delle regioni più Gay Friendly d'Italia. Infatti nel Comune di Jerzu, in provincia di Nuoro, dopo aver deciso "di non concedere più contributi e strutture a chi non si oppone all'omofobia e alle discriminazioni in genere", dopo il convegno dell'Agesci in merito all'omosessualità dei capi scout, ha deciso di avviare la costituzione del Registro amministrativo per le unioni civili.
Il comune ogliastrino "aderirà" come partner ufficiale alle manifestazioni pubbliche contro l'omofobia previste in Sardegna, invitando tutti i comuni ad affiancare il proprio gonfalone alla fiaccolata contro le vittime dell'omofobia.
Relativamente alle polemiche dei giorni scorsi con l'Agesci - spiega l'assessore del turismo Gianluigi Piras -, avendo valutato la presenza di gravi contenuti discriminatori nel seminario 'Omosessualità: nodi da sciogliere nelle comunità capi', l'amministrazione comunale di Jerzu ha ritenuto di dover lanciare un messaggio forte e chiaro, pur avendo appreso con piacere che non si trattasse di linee guida della stessa Agesci".
Dopo aver ricevuto una lettera ufficiale dai Presidenti dell'Agesci, Angela Maria Laforgia e Matteo Spano', 'nella quale traspariva la preoccupazione per la paventata sottrazione di spazi a ragazzi e bambini, l'Amministrazione - spiega Piras - intende rassicurare l'Agesci nazionale e quella regionale che nessuno spazio sara' sottratto ai bambini e agli adolescenti in quanto individui protagonisti delle politiche giovanili del Comune di Jerzu'.
A sostegno delle iniziative del Comune "ci è stata inviata una raccolta di oltre 300 firme tra studenti e insegnanti e personale amministrativo delle nostre scuole. Un segnale importante - ha detto Piras -, che assume un valore ancora più significativo se si pensa al clima di recrudescenza omofoba che si respira in tutti i settori della società italiana, a prescindere da facili semplificazioni associate al credo religioso. Pensiamo ad esempio al mondo del calcio".
"Tra il ct della nazionale Cesare Prandelli che afferma che l'omofobia è razzismo, e le esternazioni di Luciano Moggi che si dice pronto a vendere i giocatori gay - conclude Piras - , noi stiamo dalla parte di Prandelli: pertanto in applicazione delle ultime delibere approvate, non potremmo concedere contributi e strutture pubbliche ad una società sportiva diretta da Luciano Moggi".
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L'Illinois ha un sito per i turisti lgbt
Roma: registro delle unioni civili per l'XI municipio
«Un segnale molto positivo per tutte le famiglie di fatto, anche quelle gay - fanno sapere in una nota congiunta Gay Center e Arcigay Roma - I registri delle unioni civili sono uno strumento simbolico significativo. In Italia ci sono centinaia di migliaia di persone prive di diritti e questo strumento – prosegue la nota - è anche e soprattutto un modo per portare i bisogni e le richieste di chi chiede di poter contare, anche contandosi. Lanciamo un appello al governo Monti e al Parlamento, affinché approvino al più presto una legge per riconoscere le unioni gay: e' uno dei modi che il Paese ha per avvicinarsi davvero all'Europa», conclude il comunicato, firmato dal Presidente Arcigay Roma, Roberto Stocco e da Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center.
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Vescovi USA contro matrimoni gay
La legge sul matrimonio, il Defense of Marriage Act, è in discussione in questi giorni e una sua riscrittura non sembra essere gradita alla Curia statunitense: l’arcivescovo di New York, monsignor Timothy Michael Dolan, ha chiamato in causa il Presidente Barak Obama, affinché si adoperi per «ogni intervento volto a rafforzare il matrimonio e la famiglia».
Nello Stato di New York le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono già legalmente riconosciute dal giugno di quest’anno.











