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Displaying items by tag: turismo lgbt
Martedì 14 Febbraio 2012 11:28

L'Illinois ha un sito per i turisti lgbt

Il sito web dello Stato dell'Illinois ha creato una sezione rivolta espressamente al turismo lgbt. Nominata "Pride Illionis", Orgoglio Illiois, contiene link agli hotel e B&B gay-friendly e informazioni sui locali gay a Chicago e nelle principali città dello Stato.
Il Governatore Democratico Pet Quinn supporta l'iniziativa, definendola "sensata in termini umani ed economici". «Il nostro sito dedicato al turismo aiuta i visitatori a pianificare i loro viaggi in Illiois, fornendo dettagli sui luoghi e le attività offerte. Una sezione costruita appositamente per le esigenze dei viaggiatori lgbt - continua  Quinn - li aiuta a godersi al meglio il soggiorno, e al contempo incentiva il crescente sistema turistico del nostro Stato».
Quattro categorie ci guidano all'interno di Pride Illinois: Play, Eat, Shop e Stay, che propongono un ventaglio assortito di proposte, dalle visite all'Abrahm Lincoln Presidential Museum di Spingfield, ai club gay-friendly di Chicago, come il Berlin e il Circuit Night Club, fino all'Argosy Casino di Alton, dove tentare la fortuna nel casinò a tre piani.
Il sito pubblicizza infine in home page alcuni link ai principali eventi annuali della comunità lgbt e, non ultima, la notizia che l'Illinois ha legalizzato nel 2011 le unioni civili e quest'anno alcuni parlamentari hanno presentato un disegno di legge per il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
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Mercoledì 08 Febbraio 2012 10:10

Tel Aviv: omosessualità, da tabù a risorsa

Grazie alle strategie di comunicazione ad hoc messe a punto negli ultimi tre anni dal ministero del Turismo israeliano, Tel Aviv si attesta oggi come una delle capitali più gay friendly del Medio Oriente e del mondo.
La fama a livello internazionale cresce settimana dopo settimana, ed infatti Tel Aviv è stata presto ribattezzata come la “Barcellona israeliana”, in virtù della intensa movida notturna. Recentemente ha anche conquistato il titolo di “miglior città emergente per i turisti omosessuali” in un concorso sponsorizzato da GayCities.com ed American Airlines.
Tel Aviv, residenza della seconda comunità omosessuale al mondo, dopo quella di San Francisco, ha battuto anche metropoli come New York, Berlino, Toronto.
Il sindaco laburista, Ron Huldai soddisfatto ha dichiarato sul suo profilo facebook: «E' la vittoria di una città libera, dove ognuno può sentirsi orgoglioso di se stesso».
Secondo Thomas Roth, presidente di Community Marketing (centro di ricerca con base a San Francisco, che si occupa nello specifico del mercato gay), «il turismo arcobaleno contribuisce ormai per oltre il 10% all'industria del turismo israeliana, ed è un settore in crescita continua».
Per Adir Steiner, che ogni anno coordina la parata del Gay Pride, «Tel Aviv ha un grande appeal perchè è un'isola felice in una regione - il Medio Oriente - dove l'omosessualità suscita ancora reazioni diffuse di emarginazione e repressione».
Dopotutto, la religiosissima Gerusalemme è a pochi chilometri da Tel Aviv e lì ebrei ortodossi e arabi islamici osservanti, che rappresentano i due terzi dei circa 800mila abitanti, considerano l’omosessualità una malattia, una perversione da reprimere.
Nei quartieri ultra-ortodossi, come in quelli arabi, intolleranza e discriminazioni sono frequenti. I ragazzi che trovano il coraggio di fare coming out sono di solito costretti a tagliare i ponti con la famiglia e la comunità, e molti di loro finiscono in strada.
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Presto sarà inaugurata a Liverpool una gay street dedicata della comunità omosessuale della città. Il consiglio amministrativo vuole rendere la città inglese gay friendly, promuovendo e supportando il quartiere gay al fine di sfruttarlo sul versante del turismo omosessuale.
I promotori dell’area, infatti, si aspettano che un quartiere gay ben supportato, possa essere punto di riferimento per le destinazioni dei turisti della comunità lgbt.
Il centro del quartiere gay di Liverpool, vicino Stanley Street è sorto tra pub e bar gay negli ultimi dieci anni, così i responsabili dell’area urbanistica hanno chiesto alla comunità di collaborare per poter trasformare il quartiere in una gay Street trasformandola così nel posto migliore di tutto il Paese.
La comunità ha sottolineato l’importanza di un quartiere gay per la crescita economica della città. Liverpool diventerebbe in tal modo una meta vacanziera gradita dalla comunità omosessuale.
Nick Small, membro dell’ufficio urbanistico della città, ha dichiarato al Liverpool Daily Post che l’area urbana intorno a Stanley Street è cresciuta sviluppando nel tempo il quartiere gay della città, anche se molti locali commerciali presenti nel quartiere sono destinati anche alla comunità eterosessuale. A dare l’input ad inaugurare la gay Street della città ha contribuito sicuramente il successo riscosso dalla manifestazione del Gay Pride dello scorso anno, la prima dopo un susseguirsi di aggressioni omofobe, come nel caso del diciottenne Michael Causer, aggredito a morte, e di James Parkes, assalito da un gruppo di ragazzi adolescenti nel quartiere gay della città.
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Venerdì 21 Gennaio 2011 12:13

La Fitur di Madrid si apre al turismo LGBT

All’interno di “Fitur” la Fiera del turismo madrilena, in programma fino al 23 gennaio, inaugura quest’anno anche “Fitur LGBT”, uno spazio dedicato al turismo LGBT, riconosciuto come uno dei rami del mercato turistico con maggior potenziale di sviluppo
In questa 31ª edizione si conferma la partecipazione di circa 10.500 aziende originarie di 166 Paesi e/o regioni. Inoltre, per la prima volta Fitur, (organizzata da Ifema) accoglie destinazioni come Repubblica del Congo, Zambia, Pakistan... e in più, tra le rappresentanze ufficiali, nuove presenze come Namimbia, Libano, Nuova Zelanda, Sudafrica.
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