Displaying items by tag: adozioni gay
Martedì 27 Marzo 2012 10:00
La Slovenia vota contro le adozioni gay
Il risultato del referendum è chiaro: chiamato a decidere sull'allargamento dei diritti alle coppie omosessuali, il popolo sloveno ha risposto con una bassa affluenza alle urne, ma comunque decisiva per esprimersi, con il 54,77% dei voti, in favore del blocco della legge che permetteva l'adozione alle coppie gay. «Abbiamo bisogno di vivere nella diversità e nel rispetto, ma non in modo tale che alla fine accadano certe cose», ha detto Ales Primic, promotore del referendum, sostenuto dall'area conservatore del Parlamento. La legge era stata approvata nel giugno 2011 dalla maggioranza di sinistra, che così commenta l'esito del referendum: «Bisognerà vedere ora l'impatto che questo ritardo avrà sui bambini e le famiglie», dichiara Majda Potrata del partito social-democratico.
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Lunedì 26 Marzo 2012 11:05
Galan (PdL): “Alfano è antiquato, sì alle adozioni gay“
L'ex Ministro Giancarlo Galan ha dichiarato ieri a Radio24: «Sono favorevole al matrimonio tra omosessuali e anche all'adozione tra gay. Ma avete idea di quanti orfani abbandonati ci sono? Meglio dare un bimbo a una famiglia con due papa' o due mamme piuttosto che lasciarlo in condizioni di miseria e abbandono». Intervistato da Giuseppe Cruciani all'interno del programma La Zanzara, Galan, in forza al PdL, ha poi criticato la posizione di Angelino Alfano: «L'uscita di Angelino Alfano sui gay e' stata un po' becera, diciamo la verità. Una cosa antiquata. Tra qualche tempo leggeremo queste dichiarazioni e ci metteremo a ridere», aggiungendo che «su questo tema gli elettori del Pdl sono certamente più avanti di molti leader, compreso il segretario. Sono sicuro che la maggioranza la pensa come me».
«Menomale che nel Pdl ogni tanto si leva qualche voce critica - ha commentato Imma Battaglia, presidente Di' Gay Project- consapevole del Paese reale e delle nuove relazioni affettive. L'Italia ha un inalienabile bisogno di forze progressiste, da qualunque area possano provenire. Spero che Galan - conclude Battaglia - possa schiudere nuovi scenari di libertà in un partito che necessita di aprirsi al rinnovamento».
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Martedì 06 Marzo 2012 11:27
Slovenia, polemica sul racconto dei due papà
In Slovenia i partiti di governo, in particolare Nuova Slovenia (Nsi), si sono scagliati contro una rivista per l'infanzia, dopo che questa aveva pubblicato la storia "I due papà", dove una bambina immaginaria descriveva la sua famiglia omogenitoriale.
Il prossimo 25 marzo si voterà per il nuovo Codice della Famiglia slovena: tra le proposte si chiede che una coppia omosessuale possa adottare i figli di uno dei partner.
La rivista è stata accusata, anche dalla Chiesa cattolica, di sostenere le ragioni della comunità lgbt, e di aver portato la campagna referendaria dentro le aule degli asili: «Temiamo - ha comunicato Nuova Slovenia - che, nel caso la legge venga approvata, simili idealizzazioni delle famiglie gay possano essere introdotte anche nei manuali e nei curriculum scolastici».
Gli ultimi sondaggi sono a favore dell'allargamento dei diritti della famiglia: il 36% della popolazione è favorevole alle adozioni gay, il 26% contrario e un 20% deve ancora decidere.
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Martedì 14 Febbraio 2012 10:21
Slovenia, un referendum sulle adozioni gay
La Slovenia si prepara decidere sulle adozioni che coinvolgono coppie omosessuali: il prossimo 25 marzo si terrà infatti un referendum sul Codice della Famiglia, con una riforma che vuole aumentare la tutela dei minori, garantire le adozioni a famiglie omogenitoriali e allargare lo spettro dei diritti lgbt. Dopo il via libera della Corte Costituzionale, ora anche il Parlamento ha votato in favore del referendum.
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Lunedì 06 Febbraio 2012 15:54
Parlamentari francesci contro i diritti gay
Sale il numero dei parlamentari francesi schierati esplicitamente contro l'equità matrimoniale e le famiglie omogenitoriali.
115 parlamentari hanno infatti firmato una petizione per «la difesa del diritto fondamentale di un bambino di essere curato e di sviluppare all’interno di una famiglia composta da un padre e una madre». I politici appartengono tutti a tre partiti che sostengono il governo di Sarkozy: l’Unione per un Movimento Popolare, il Nuovo Centro, e il Movimento per la Francia.
115 parlamentari hanno infatti firmato una petizione per «la difesa del diritto fondamentale di un bambino di essere curato e di sviluppare all’interno di una famiglia composta da un padre e una madre». I politici appartengono tutti a tre partiti che sostengono il governo di Sarkozy: l’Unione per un Movimento Popolare, il Nuovo Centro, e il Movimento per la Francia.
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Lunedì 30 Gennaio 2012 10:25
Luca Ward: "Senza Chiesa, il matrimonio gay sarebbe già realtà"
Luca Ward si è dichiarato favorevole all’equità matrimoniale: il sito vogliosposaretizioanoferro.it ha intervistato il popolare doppiatore di Russell Crowe, Samuel L. Jackson e Robert Downey Jr, dandogli così l’opportunità di rettificare quanto detto al settimanale Panorama: «Fatemi doppiare chiunque, ma non un gay». Luca ha così delineato la situazione del nostro Paese: «Se in Italia non ci fosse la Chiesa che continua a osteggiare il matrimonio gay, questo già esisterebbe. Io sono favorevole, assolutamente – ha detto – La nostra classe politica è inadatta, vanno mandati a casa tutti quanti, anche se da noi ci sono i politici a vita». Alla domanda su come reagirebbe se suo figlio fosse omosessuale, ha risposto: «L’importante per me è che è felice, che sta bene, che non ha malattie. Ma a me che me frega? Stai bene tesoro mio, sei contento? Goditi la vita, c’è il mondo davanti a te».
Luca ha poi espresso la sua opinione sulle adozioni omogenitoriali: «Può essere un single o una single. Può essere una coppia di persone dello stesso sesso. Questo bambino lo amano, lo desiderano, possono provvedere a lui al meglio? Basta. Punto. L'importante è l'amore».
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Lunedì 23 Gennaio 2012 14:55
Le bellezze dell'Argentina
Grazie ad una legislazione aperta, l'Argentina e la sua capitale, Buenos Aires, sono diventate la meta per turisti in cerca di relax. Primo Stato sudamericano ad introdurre il matrimonio tra persone dello stesso sesso nel luglio 2010, l'Argentina ha anche approvato leggi paritarie per l'adozione. Una cultura ospitale, specialità culinarie di prim'ordine e una diversità ineguagliata di zone climatiche la rendono un posto dalle infinite attrattive.
La capitale Buenos Aires è una città in continua espansione; chiassosa, circondata da autostrade a sei corsie e fiancheggiata da muri colorati e edifici coloniali.
Uno dei quartieri più turistici è Palermo, pieno di negozi, ristoranti a conduzione familiare e sede dell'Eva Peron Museum, dedicato alla influente figura politica.
La nightlife cittadina si concentra in torno a pochi locali, il più celebre dei quali è lo Human Club: tre sale da ballo ricavate da un ex magazzino, con un'ampia terrazza esterna.
Cordoba è la seconda città per numero di abitanti: il mix di culture che l'hanno attraversata nei secoli si riflette intorno alla piazza centrale, Plaza San Martin. Anche la Cripta Gesuita, riscoperta e ristrutturata nel 1989, testimonia l'eredità culturale di Cordoba.
Al calare del sole, le atmosfere si scaldano al Beep!, tra i migliori locali queer dell'Argentina, dove spettacoli drag e musica latina intrattengono gli ospiti fino a notte fonda, tra cocktail speciali e vini per tutti i palati.
Ovviamente non mancano le bellezze naturali: al confine con Paraguay e Brasile, si trovano le Cascate di Iguazu, tra le più selvagge del mondo, raggiungibili da Porto Iguazu, una piccola città dall'atmosfera gioviale e festiva, ottima per apprezzare i cibi argentini, ascoltare musica dal vivo e degustare la tipica Caipirinha.
Ma, anche spostandosi verso sud, le sorprese non mancano: da Mendoza, la terra dei vini, fino alle lande glaciali della Patagonia, a ridosso del Polo Sud.
Per concludere, l'Argentina accoglie a braccia aperte i turisti, e risulta essere una meta per tutte le tasche, da chi ama l'esplorazione on the road, a chi preferisce viaggiare in comodità e servito di tutti i comfort.
La capitale Buenos Aires è una città in continua espansione; chiassosa, circondata da autostrade a sei corsie e fiancheggiata da muri colorati e edifici coloniali.
Uno dei quartieri più turistici è Palermo, pieno di negozi, ristoranti a conduzione familiare e sede dell'Eva Peron Museum, dedicato alla influente figura politica.
La nightlife cittadina si concentra in torno a pochi locali, il più celebre dei quali è lo Human Club: tre sale da ballo ricavate da un ex magazzino, con un'ampia terrazza esterna.
Cordoba è la seconda città per numero di abitanti: il mix di culture che l'hanno attraversata nei secoli si riflette intorno alla piazza centrale, Plaza San Martin. Anche la Cripta Gesuita, riscoperta e ristrutturata nel 1989, testimonia l'eredità culturale di Cordoba.
Al calare del sole, le atmosfere si scaldano al Beep!, tra i migliori locali queer dell'Argentina, dove spettacoli drag e musica latina intrattengono gli ospiti fino a notte fonda, tra cocktail speciali e vini per tutti i palati.
Ovviamente non mancano le bellezze naturali: al confine con Paraguay e Brasile, si trovano le Cascate di Iguazu, tra le più selvagge del mondo, raggiungibili da Porto Iguazu, una piccola città dall'atmosfera gioviale e festiva, ottima per apprezzare i cibi argentini, ascoltare musica dal vivo e degustare la tipica Caipirinha.
Ma, anche spostandosi verso sud, le sorprese non mancano: da Mendoza, la terra dei vini, fino alle lande glaciali della Patagonia, a ridosso del Polo Sud.
Per concludere, l'Argentina accoglie a braccia aperte i turisti, e risulta essere una meta per tutte le tasche, da chi ama l'esplorazione on the road, a chi preferisce viaggiare in comodità e servito di tutti i comfort.
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Venerdì 13 Gennaio 2012 19:03
Sarkozy apre alle coppie di fatto, ma solo per scopi elettorali
Pare che il Presidente francese Nicolas Sarkozy, qualora decidesse di ricandidarsi, sia disposto a riconoscere i diritti civili alle coppie di fatto, come ha annunciato la portavoce del governo, Valerie Pacresse, su twitter: «Il presidente è favorevole al riconoscimento e all’uguaglianza dei diritti fiscali, di successione e patrimoniali di tutte le coppie». La portavoce ha però smentito categoricamente quanto ipotizzava questa mattina il quotidiano Libétarion, per il quale il Primo cittadino d'oltralpe era addirittura disposto a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso. «Il presidente non ha assolutamente cambiato idea: non è favorevole a un matrimonio tra omosessuali», ha precisato la portavoce. «Mi sorprende questa posizione» ha commentato un collaboratore del presidente, «ma non mi stupirebbe che lui ci stupisca». E' probabile quindi che siamo di fronte ad una mossa elettorale, per sottrarre voti alle forze della sinistra francese: intanto, il candidato socialista Francois Hollande ha fatto sapere di essere favorevole non solo al matrimonio, ma anche alle adozioni da parte di famiglie omogenitoriali.
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Lunedì 19 Dicembre 2011 13:53
Monsignor Cordoba: "Genitori gay attratti dai loro figli adottivi"
Il vescovo cattolico Juan Vincent Cordoba si scaglia contro le coppie omogenitoriali, perché il rischio è che il loro amore si trasformi in attrazione fisica. Il fatto che ha scatenato l'omofobia del prelato è stata l'adozione di due bambini colombiani da parte di un giornalista statunitense, Chandler Burr. «Non conosco il signor Burr - ha dichiarato il vescovo, colombiano anche lui - ma una cosa è chiara: è un uomo che ama altri uomini. Ora ha adottato due bambini, di età di 10 e 13 anni. Non avrà mai con loro la classica relazione che c’è tra un padre e un figlio, perché tra qualche anno o anche adesso forse li troverà attraenti, e questo potrebbe indurre un gay in tentazione». La Chiesa di Bogotà si è subito schierata dalla sua parte, anche se una sentenza del tribunale aveva stabilito che l'orientamento sessuale non può essere usato come motivo di discriminazione nell'adozione dei bambini.
«Gli omosessuali - ha continuato poi Cordoba - non sono esattamente malati, ma sono disturbati, e il loro disturbo li mette in difficoltà quando hanno a che fare con bambini o adolescenti del loro sesso, un po’ come i diabetici con i dolci. Solo se un gay reprime il suo istinto, la sua libido, allora un figlio da lui adottato non correrebbe pericoli».
«Gli omosessuali - ha continuato poi Cordoba - non sono esattamente malati, ma sono disturbati, e il loro disturbo li mette in difficoltà quando hanno a che fare con bambini o adolescenti del loro sesso, un po’ come i diabetici con i dolci. Solo se un gay reprime il suo istinto, la sua libido, allora un figlio da lui adottato non correrebbe pericoli».
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Martedì 06 Dicembre 2011 15:21
Spagna: la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sulle nozze gay
I rappresentanti spagnoli della Federazione statale lgbt (Felgbt) hanno chiesto alla Corte Costituzionale di pronunciare un verdetto in merito alla costituzionalità del matrimonio omosessuale.
La legge che ammette le nozze tra persone dello stesso sesso, approvata dal precedente governo Zapatero, è stata portata davanti alla Corte sei anni fa dal Partito popolare, lo stesso che ha vinto recentemente le elezioni legislative.
25mila famiglie sono "direttamente minacciate" dal ricorso pendente, recita il rapporto presentato dalle Felgbt, senza contare "l'incertezza legale" in cui vivono i bambini adottati dalle coppie omosessuali.
Il premier in pectore Mariano Roy ha finora evitato di pronunciarsi in merito, in attesa proprio del giudizio della Corte.
di Gabriele Orlandi
La legge che ammette le nozze tra persone dello stesso sesso, approvata dal precedente governo Zapatero, è stata portata davanti alla Corte sei anni fa dal Partito popolare, lo stesso che ha vinto recentemente le elezioni legislative.
25mila famiglie sono "direttamente minacciate" dal ricorso pendente, recita il rapporto presentato dalle Felgbt, senza contare "l'incertezza legale" in cui vivono i bambini adottati dalle coppie omosessuali.
Il premier in pectore Mariano Roy ha finora evitato di pronunciarsi in merito, in attesa proprio del giudizio della Corte.
di Gabriele Orlandi
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