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Gli avvisi del governo tedesco per i viaggiatori terranno conto anche dei rischi per le persone omosessuali. Lo ha annunciato in Parlamento il ministero degli Esteri, spiegando che sono più di 50 i Paesi dove i gay rischiano di essere perseguiti legalmente. Fra questi vi sono alcune popolari mete turistiche come l'Egitto, la Tunisia e le Maldive. Inoltre, l’elenco comprende anche Cina, Iran e Arabia Saudita.
Il ministero ha aggiunto che dal 2007 vi sono stati casi di tedeschi arrestati per ‘omosessualità’ in Marocco, Gambia, Ghana e Libano. Alcuni di loro sono stati condannati a pene detentive in Marocco. Altri paesi come Australia e Brasile fanno, al contrario, campagne per accogliere e far crescere il turismo gay.
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Lunedì 18 Aprile 2011 11:31

La Toscana entra nella top five europea!

Il turismo gay cambia rotta e guarda verso la Toscana, tanto da rientrare nelle prime cinque mete gay più gettonate in Europa. Questo non fa che inorgoglire l’Italia che ha pensato bene di creare una mappa ad hoc in cui si vengono segnalati i soggiorni più toscani più ambiti, pensati per tutte le tasche: dagli hotel, ai bed & breakfast, ai ristoranti, stabilimenti balneari discoteche squisitamente dedicate alla clientela omosex. D’altronde, stando alle ultime ricerche ( compiute dall’Istituto di Ricerche Tourism Intelligence International) i numeri parlano chiaro ed evidenziano che il turismo lgbt, accoglie un bacino d’utenze economiche in continua crescita ed espansione: 70 milioni di turisti all’anno, per cui curare e perfezione i servizi attenti a questo particolare tipo di turismo era solamente una questione di tempo. Aggiungendoci poi, cosa non da poco, che è un evidente segnale di come i tempi stiano cambiando, in meglio, con un’apertura mentale della Toscana che si mostra ,con i fatti, “contraria a discriminazioni e pregiudizi”, così come ha evidenziato l’assessore regionale al Turismo, Cristina Scaletti, presentando l’iniziativa. Sul sito ufficiale della regione Toscana, nella sezione “gay friendly” è possibile consultare, anche distinguendole per provincie, le quattro classi di ospitalità individuate: “gay only” (solo per clienti omosessuali), “gay friendly” (aperte a tutti, ma disposte ad accogliere anche gay), ‘gay owned’ (strutture gestite da gay) e, infine, “etero friendly” (strutture frequentate da una prevalenza di eterosessuali, ma anche da gay).  Inoltre il sito è in continuo aggiornamento grazie al fatto che agli operatori è concesso entrare e far parte dell’elenco esposto, attraverso la compilazione di un questionario on line, ed inoltre vengono segnalati eventi, novità per l’apertura della stagione turistica; è presente anche un blog sul quale è possibile scambiarsi consigli e commenti sulle proprie esperienze.
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Al di là delle attrattive e delle bellezze artistiche e architettoniche di cui qualsiasi guida turistica può parlare, forse non tutti sanno che Copenaghen, capitale nonché città più popolosa della Danimarca, è anche uno dei luoghi più gay friendly del mondo, da sempre. Non a casa, infatti, lo scorso agosto, ha ospitato uno dei più partecipati gay pride europei. Possiamo tranquillamente permetterci di dire che Copenaghen è una capitale dove i colori dell’arcobaleno spiccano più che mai. E proprio per non farvi perdere nessun appuntamento e nessun locale, ecco le dritte per godersi la città senza limiti. Innanzitutto, uno dei locali da non perdere è senza dubbio il Code (Sølvgade 1307 København K), dove ogni giorno a partire dalle 12.00,  viene servito un pranzo leggero e la musica prosegue fino alle ore 2.00 di mattina, durante i giorni feriali, fino alle ore 5.00 il venerdì e sabato. I vari disc jockey fanno ascoltare i brani più recenti. Mentre il mercoledì è la volta di musica e “drag shows”. La iscoteca che detiene il primato nella capitale è però Gay Club Foxy (Meldahlsgade 4) con Wonk Parties a volontà, mentre Disco Volante (20, Skindergade) ospita una clientela variegate mentre Be Proud (Jernbanegade 9) è il più in voga dei nuovi club. Per momenti di maggiore relax, invece, è impossibile perdere un bar intellettuale ed un ristorante in un’atmosfera accogliente, e l’Oscar Bar & Café (Rådhuspladsen 77) nelle adiacenze del Municipio, che è un ottimo mix tra caffetteria, bar e lounge. Ogni venerdì sera vi si esibiscono i migliori disc jockey e si respira l’aria più “à la page” della città. Vale la pena fare un salto anche al Café Intime's piano bar (Allegade 25) a Frederiksberg: la clientela variegata, costituita da gente di teatro e da giovani spensierati, rende questo posto particolarmente rilassante per godersi un cocktail accompagnato dal repertorio di Shirley Bassey e dalla colonna sonora di un musical. Se siete in cerca di un altro locale per “soli uomini” che non sia un club, ricordatevi questo facile nome: MEN’s BAR (Teglgårdstræde 3). È quasi un’istituzione! Per le donne, invece, è consigliato Vela (2, Viktoriagade) che propone ogni sera una cosa diversa tra musica dal vivo, concorsi ed eventi vari. Altrimenti, sempre per le girls, altro indirizzo è Kvindehuset (7, Gothersgade). A Copenaghen non mancano alberghi extra-lusso, ma se si è stanchi del servizio a quattro stelle c’è anche l’opzione di un pernottamento presso uno dei bed & breakfast per soli gay: Windsor, Copenhagen Rainbow, Amagerhus B&B o Carsten's Guest House.

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