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L'aquila delle Filippine, l'animale più raro e prestigioso mai ospitato in quello che allora si chiamava lo zoo di Roma, morì due anni dopo la mia nascita e 41 anni di cattività. Io, chiaramente, non ricordo di averla vista. Mio padre mi indicava sempre, durante le nostre numerosissime visite, la sua gabbia, che e' rimasta vuota da allora, forse un inconscio monumento ad una libertà perduta. A ripensarci, immaginando come potesse essere stato il maestoso rapace che l'abitava, si unisce un altro ricordo che ha a che fare con un decesso: il rumore degli spari che, tuonando nelle mie orecchie, uccisero Mikis Mantakas a Piazza del Risorgimento, dove la mia meravigliosa tata, Rosetta, di cui ero innamorato, mi portava a giocare. E sento ancora, vivida, la forza delle sue braccia nel trascinarmi in salvo da quell'orrore correndo dentro ad un portone, in fuga da quegli anni che misero sotto un…
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Se Madonna avesse pensato che chi semina vento raccoglie tempesta, si sarebbe ben guardata dal girare l’ultimo video. Infatti, nel 1974 usci un filmaccio porno soft, “Le ragazze pon pon”, che aveva come poster lo scheletro di un uomo con una parrucca dentro ad un letto e la didascalia recitava "ridotto in questo stato dopo aver passato la notte con le ragazze pon pon".
E infatti ce ne fa vedere pure troppi durante l’odissea musicale di “Gimme all your luvin”, contornata com’è, da cheerleaders.
Da parte mia, le aborro. Solitamente sono una banda di disgraziate dai limiti di età abbondantemente superati per indossare una gonna a pieghe che fa vedere le mutande, possibilmente bionde ossigenate, e a forza di sbattersi e allenarsi a fare coreografie idiote, vengono bocciate a scuola tutti gli anni. Ma il lato più deprimente delle ragazze pon pon è che sperano, facendo intravedere quello che vorrebbero…
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Si dice “Parigi è sempre Parigi”. Ma quest’anno, all’ombra della torre Eiffel, complice lo sguardo distratto di Monna Lisa (guarda caso anche lei italiana) il nostro assolo è stato più vigoroso che mai. Ed è stato così forte da essere stato udito anche negli antri più reconditi degli atelier francesi, notoriamente silenti come chiostri di clausura.
Durante le giornate dell’alta moda in cui le collezioni sono state celebrazioni dell’arte stessa di fare couture, abbiamo dimostrato al mondo cosa siamo capaci di fare in condizioni ottimali. E Parigi di occasioni ottimali ne offre in quantità.
L’haute couture risorge, incurante della recessione economica, dei problemi dei comuni mortali, gelosa custode di mestieri e tradizioni che fanno parte di un patrimonio dell’umanità da salvaguardare.
La parte del leone della prima giornata l’ha fatta Donatella Versace che non solo ha inaugurato il calendario, ma si unisce ad Armani, Riccardo Tesci, Valentino, Gianbattista Valli nel…
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“Signora, posso prenotare un tavolo per la notte di capodanno alle 21:30 per diciassette persone?”. Mia madre, proprietaria del ristorante “La lupa” in Lincoln Rd, nel cuore di Miami Beach, fissò attonita il distinto signore milanese che aveva appena parlato.
Era il 17 agosto, e fuori c’erano 39 gradi!
Il governo Monti, le recessioni economiche, tasse altissime ed incremento del costo della vita: gli italiani, quando si tratta di vacanze, non ce la fanno proprio a rinunciare perchè forse più di ogni altro popolo hanno fatto loro il famoso aforisma di Oscar Wilde “Posso rinunciare a tutto tranne che al superfluo”.
Salto temporale in avanti: 27 dicembre. Dopo le memorabili abbuffate di Natale, mi chiedo quanta gente sia rimasta in Italia visto che sono tutti qui inviando messaggi, telefonando e scambiando numeri nuovi e, soprattutto, cercando di capire dove andare per poter dire “Io c’ero”.
La frenetica corsa, le…
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