GAYin.tv

Login Register Search
Displaying items by tag: teatro olimpico
Giovedì 02 Febbraio 2012 10:59

Tap Dogs: “The hottest show on legs!”

Tap Dogs, Tournee italiana
Roma Teatro Olimpico – dal 30 gennaio al 5 febbraio
Assisi Teatro Lyrick - 6 e 7 febbraio
Bologna Teatro EuropAuditorium - 8 e 9 febbraio
Firenze Teatro Verdi - dal 10 al 12 febbraio


Quando l’arte metropolitana incontra il Tip-Tap, la danza resa celebre da artisti come Fred Astaire, Ginger Rogers, Gene Kelly e Shirley Temple, ecco che lo stupore entra a pieno diritto in scena.
Loro sono i Tap Dogs, sei abili e seducenti ballerini di provenienza australiana che sul palcoscenico del Teatro Olimpico di Roma mettono in campo la loro personalissima rivisitazione in chiave moderna del Tip-Tap.  Dunque, niente scarpe lucide e frac, cilindro e bastone, ma jeans e calzoncini corti, camicie a scacchi e scarponi. Il tutto per trascinare e coinvolgere il pubblico all’interno di uno spettacolo dal ritmo frenetico ed incalzante.
Una scenografia cangiante e metamorfica che ricorda un cantiere siderurgico si fonde con l’arte e la maestria di questi atletici ragazzi che, in gruppo o da soli, sull’acqua o sospesi a mezz’aria, di star fermi proprio non ne vogliono sapere.
Lo spettacolo prende vita grazie a Dein Perry, fondatore ed ideatore della compagnia. Fin dagli esordi, nel gennaio del 1995, i Tap Dogs conquistano il successo internazionale con oltre 11 milioni di spettatori in tutto il mondo e il riconoscimento di ben 11 premi internazionali tra cui il “Premio Pegaso” al Festival di Spoleto, un “Obie” a New York e un “Olivier” a Londra per la migliore coreografia. visto in tutto il mondo da oltre 11 milioni di persone
Nel 2000 ricevono l’onore di aprire la cerimonia dei Giochi Olimpici di Sydney e, sempre nel 2000, arriva la regia di un film, “Bootmen”, che narra la storia di un gruppo di ragazzi della classe operaia di Newcastle che cercano l’evasione mettendo in scena uno spettacolo di Tip-Tap.
Ottanta minuti all’insegna di uno show brillante, leggero e divertente che si conferma ancora una volta come vero e proprio fenomeno dance.
di Laura Adduci
Published in Culture
Giovedì 17 Febbraio 2011 15:16

American Burlesque Revue

Micca Club
17-18-19-20 febbraio 2011
Roma


Il successo del Burlesque è ormai al punto più alto in Italia: siamo arrivati ad avere speciali televisivi, spettacoli in teatri e club, film hollywoodiani, si creano scuole ed accademie, ma c’è ancora molto da scoprire.
Per questo motivo il Micca Club vuole esplorare una realtà nuova dello spettacolo di Burlesque, non ancora così nota al pubblico italiano: quella Americana.
Proprio nei giorni dell’uscita in Italia del film “Burlesque”, il Micca Club ha organizzato tre giorni interamente dedicati ad artisti Americani, per rendere ancora viva l’attenzione e far conoscere la parte migliore del vero Burlesque.
Sul palco del Micca Club, per l’American Burlesque Revue, in arrivo da Seattle la burlesque performer Catherine D’Lish, attualmente conosciuta come la direttrice artistica, costumista e coreografa di Dita Von Teese, ideatrice dell’ormai noto numero nella coppa di champagne eseguito da Dita anche sul palco di Sanremo, e vincitrice dei più prestigiosi premi. Catherine D’Lish terrà un workshop burlesque sabato 19 per tutte le donne che vorranno scoprire i molti segreti di quest’arte raffinata.
Torna a Roma anche la star delle star newyorkesi Dirty Martini, già protagonista del film francese “Tournèe” e dello spettacolo teatrale “La Dolce Diva”, prodotto dal Micca Club e andato in scena al Teatro Olimpico.
Altra importante novità, per la prima volta in Italia un rappresentante dell’ultima moda newyorkese in fatto di burlesque show: il Boylesque, cioè la prima versione maschile del burlesque. Arriva, infatti, da New York il primo ed indiscusso Re del Boylesque, Tigger.
Il Boylesque è sì uno strip-tease al maschile, ma Tigger è un vero artista dello spogliarello e il suo gioco sta nel diventare una Drag Queen e dare ai suoi personaggi una eccessiva sensualità da farla divenire una parodia comica di un burlesque show al femminile.
Altra star in programma viene del Canada, Scarlett James, una vera bomba sexy, possiamo dire la versione più classica di una artista Burlesque, con tanti boa di piume e lustrini, in onore delle show girls degli anni ‘20-‘30. I suoi spettacoli fanno rivivere i momenti più gloriosi di questo spettacolo, facendo viaggiare il pubblico in un mondo parallelo fatto di coppe di Champagne e cristalli di Swarovsky nella Hollywood degli anni ‘20. Scarlett James in poche parole? Una vera Diva!
Ogni sera una live band diversa accompagnerà le performer, il Rockabilly del “Da Silva Trio”, la musica selvaggia dei Bone Machine e la band anni venti Boardwalk Empire Stompers, formazione composta da musicisti professionisti che nasce proprio per l’American Burlesque Revue.
Loro si ispirano all'omonima serie tv che sta spopolando in tutto il mondo ed ora anche in Italia. L'atmosfera è quella degli anni ‘20, quella del proibizionismo e soprattutto quella del charleston, della jazz dance  dell'epoca. I Boardwalk Empire Stompers, sono capitanati da Edoardo Simeone che suona il piano e cura tutti gli arrangiamenti.
Per domenica, giornata di chiusura del Festival, il consueto Micca Market sarà a tema Burlesque, con la possibilità di acquistare corsetti, boa, tassels, pasties, guanti e cappellini con velina e tante altre idee ed accessori in stile. Subito dopo il mercatino e l’aperitivo l'American Burlesque Revue chiuderà questa sua prima edizione con gli spettacoli delle star Miss Dirty Martini e Scarlett James. L’ingresso è libero.
Published in Culture
Mercoledì 17 Novembre 2010 17:38

"La Dolce Diva" e il fascino del burlesque

Il fascino del burlesque approda al teatro. È stato presentato oggi lo spettacolo “La Dolce Diva” che andrà in scena al teatro Olimpico da 29 novembre al 5 dicembre. Diretto dal regista Matteo Tarasco, nel cast Claudio Gregori (Greg), Alessandro Casella, Lydia Giordano ed inoltre Miss Dirty Martini, dea del burlesque newyorkese.
Lo spettacolo è innanzitutto un omaggio alle notti romane, alla magia del cabaret, al surrealismo visionario di Fellini, al jet set, alle luci, a quella sete di vita che ha risvegliato gli anni ’50 dalla fine della Grande Guerra. Una notte del 1958, nel locale più underground di via Veneto, "Il Gatto Nero", sedotti dallo spogliarello ad arte della dea del burlesque. “La Dolce Diva” è anche un vero e proprio musical con danze e canzoni originali eseguite dal vivo accompagnate dalla IALS Jazz Big Band e dal corpo di ballo coreografato da Cristina Pensiero. Dichiara il regista Matteo Tarasco: «Si uniscono esperienze di natura diversa per crearne una nuova», in effetti, lo spettacolo prevede musical, burlesque ed ha una drammaturgia che rende lo spettacolo unico nel suo genere ed assolutamente da vedere.
Ironico e provocatorio, il burlesque ha oltre un secolo e mezzo di storia. Nasce in America e nel Regno Unito negli ultimi decenni dell’Ottocento dove le sue eroine erano vestitissime.  Si narra che nel 1917, nello spettacolo dei fratelli Minsky,  per un incidente ad una delle ballerine, si ruppe un gancetto del costume e finì col perdere in scena buona parte del suo abito: il pubblico fu entusiasta e l’”incidente” divenne parte integrante dello spettacolo. Negli anni ’60 era ormai trattato come un “reperto di spettacolo”, complice la liberazione sessuale apportata dal femminismo, il pubblico preferì altre forme di intrattenimento al burlesque. Il new-burlesque è tornato sulla scena a partire dagli anni novanta, sull’onda della moda legata alla cultura vintage. Diverse star come Madonna, Christina Aguilera, Gwen Stefani, Lady Gaga, si sono ispirati alla cultura del burlesque, ma adesso l’ottica è differente: la donna post-femminista, più consapevole di sé lo reinterpreta «ad uso di se stessa e non per il piacere della seduzione maschile».

Claudia Romano

Published in Culture