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Stuart Milk, uno dei maggiori attivisti americani nel progresso dei diritti di gay, lesbiche e trans, nonché nipote proprio di quel Harvey Milk storico attivista gay americano e politico noto al grande pubblico grazie al film interpretato da Sean Penn, è a Roma fino al 6 maggio per una serie di incontri pubblici e istituzionali e conferenze sui diritti civili gay e la lotta all'omofobia. L'iniziativa, organizzata dal Gay Center in collaborazione con l'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, apre le celebrazioni della giornata mondiale contro l'omofobia del 17 maggio. Stuart Milk . La Fondazione Harvey Milk è stata anche insignita di un riconoscimento da parte del Presidente Usa Barack Obama. Stuart Milk ha tenuto una conferenza con gli studenti del "Liceo Classico Socrate" di Roma che sono anche impegnati nel progetto europeo Niso contro il bullismo omofobico insieme ad altri 2mila ragazzi di Belgio, Olanda ed Estonia. All'incontro parteciperanno anche Fabrizio Marrazzo, portavoce del gay Center, Fleur Cowan, Addetto Culturale Aggiunto dell'Ambasciata Usa, Nicole Rameziz, attivista gay in California della Fondazione Harvey Milk e la Preside del Liceo Socrate Gabriella De Angelis. A questo appuntamento ne seguiranno altri, con l'Ambasciatore Usa, con il Dipartimento Pari Opportunità del Ministero del Lavoro e Welfare, con l'Unesco, con il Forum Nazionale dei Giovani e con l'Unione dei Giovani Ebrei d'Italia. Stuart Milk poi visiterà la sede del gay Center a Testaccio a cui donerà un busto in bronzo raffigurante Harvey Milk.

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Martedì 27 Marzo 2012 09:11

Pestaggio, da testimoni ad indiziati

Da testimoni a indiziati di reato: succede a Roma, dove si celebrava l'udienza legata alle violenze subite da un ragazzo gay nel 2009, quando tre buttafuori dell'Alpheus, locale di Roma, lo colpirono prima all'interno della discoteca e poi fuori, causandogli "un indebolimento permanente dell'organo della masticazione" e "uno sfregio permanente del viso".
I giudici della II sezione del tribunale penale collegiale avevano chiamato a testimoniare i buttafuori, ma in aula la vittima ha riconosciuto, nei lineamenti di Veacesalv Vieru, Davide Ciota e Fabrizio Fortunati, i tre "agenti della security" che lo hanno prima insultato nel privé del locale, poi lo hanno pestato; ora si trovano a rispondere del reato di aggressione. Uno dei tre, Fabrizio Fortunati, è anche il titolare dell'agenzia che all'epoca forniva i buttafuori all'Alpheus.
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Un tris di date per il tour di Madonna in Italia. È stata confermata la notizia che, oltre a Milano e Firenze, Madonna terrà anche un concerto allo Stadio olimpico di Roma, il 12 giugno prossimo. Il "2012 World Tour" partirà da TelAviv il 29 maggio; Sarà a San Siro il 14 giugno e il 16 allo Stadio Franchi del capoluogo toscano; la data di Roma è stata aggiunta in seguito all'annullamento del concerto che doveva tenersi a Zagabria, in Croazia. Nel frattempo aspettiamo il 29 marzo, quando uscirà il nuovo album MDNA, mentre si rincorrono sul web i teaser e le preview dei singoli brani. Qui sotto potete ascoltare il nuovo singolo, "Girl gone wild", prodotto in collaborazione con il DJ italiano Benny Benassi.
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La neonata associazione QueerLab si è riunita stamattina a Roma, presso l'ambasciata russa, per protestare contro le recenti misure omofobe e discriminatorie adottate nella città di San Pietroburgo. «Le speranze che il governatore fermi quella legge sono minime – hanno spiegato disillusi gli organizzatori – ma era importante mandare un messaggio di solidarietà alle persone omosessuali e transessuali russe. Anche da Roma è importante lanciare un messaggio chiaro: è impensabile censurare l’omosessualità!».
"La Rivoluzione Queer non Russa" è stato lo slogan scelto per la protesta; in una nota, QueerLab ha spiegato: «In base alla norma appena approvata, è definita “propaganda” omosessuale “la diffusione mirata e incontrollata di informazioni in grado di danneggiare la salute e lo sviluppo morale e spirituale dei minori”, in particolare quelle informazioni che possono creare “un’impressione distorta” delle “relazioni coniugali”. È evidente – hanno aggiunto  gli attivisti di QueerLab – che questa legge potrà essere usata, e sarà sicuramente usata, per ridurre le persone omosessuali e transessuali all’invisibilità, per schedare le associazione lgbt e per impedire le manifestazioni pubbliche come i gay pride”. E proprio per rivendicare il diritto a manifestare l’orgoglio e la visibilità, i manifestanti hanno sparato coriandoli e lustrini colorati come durante le parate dei pride».
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Era tanta l'attesa, ed è stata ripagata al meglio delle aspettative. LMFAO, l'eccentrico gruppo di rappers e produttori californiani,composto da RedFoo e SkyBlu, ha varcato la frontiera italiana.
Al completo della loro "Party Rock Crew", si sono scaraventati dall'esibizione del Superbowl con Madonna direttamente sulla pista di Spazio Novecento, suggestivo locale di Roma.
Energia, musica, un inarrestabile e folle susseguirsi di trovate sceniche hanno riempito due ore passate tra dj set e performance live, presentate dalla Pina di Radio Deejay, che ha portato la sua esperienza dal microfono della radio a quello del dancefloor.
In realtà, SkyBlu, uno dei due rappers, era assente, ma la sua mancanza sul palco non si è fatta sentire, grazie anche ai 26 street dancers italiani, che sono stati scelti da Marco Garofalo, Rossella Brescia e Garrison dopo un contest a cui hanno partecipato più di 80 ballerini provenienti da tutta Italia.
Il battesimo italiano degli LMFAO non poteva che essere officiato da Albertino, un'icona della dance music nel nostro Paese: il suo set bastava a giustificare la serata, che è stata impreziosita dai dischi di Stylophonic, a chiudere il sipario sul dancefloor di Spazio Novecento.
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Riportiamo il comunicato stampa del Circolo Mario Mieli, in merito alla proposta di regolamentazione delle unioni civili nel Comune di Roma : «Questa mattina alcuni rappresentanti di associazioni e organizzazioni cittadine hanno depositato al Comune di Roma una proposta di Delibera di iniziativa popolare per il riconoscimento delle Unioni Civili. A partire da oggi, ed entro tre mesi, così come previsto dallo Statuto del Comune di Roma, verranno raccolte le 5.000 firme necessarie  per portare tale proposta all’attenzione del Consiglio Comunale di Roma.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di riconoscere le Unioni Civili con riferimento alla legge sulla famiglia anagrafica del 1989 ed estendere i servizi, gli aiuti e l’assistenza del Comune di Roma anche a quei nuclei familiari sempre più diffusi nella Capitale, così come già avvenuto a Torino, Napoli e tra non molto anche a Milano. In questa iniziativa sono impegnate decine di organizzazioni, associazioni  e personalità che si battono per la promozione e difesa dei diritti civili. Hanno aderito e partecipano all’iniziativa: Radicali Roma, Associazione Radicale Certi Diritti, Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli,  Sel Regionale, Sel Roma Area metropolitana, Forum queer Sel, Uaar Roma, Giovani Idv, Arcigay Roma, Gay Center, Consulta romana per la laicità delle istituzioni, Arcilesbica Roma, Agedo Roma, Roma Rainbow Choir, QueerLab, PianetaQueer.it, Famiglie Arcobaleno, Yellow Sport, Fondazione Massimo Consoli,  Gayroma.it, DiGayProject, Luiss Arcobaleno, Gay & Geo gruppo trekking Roma, A.F.F.I.Associazione Federativa Femminista Internazionale della Casa Internazionale delle Donne. Al seguente link il testo della proposta di delibera di iniziativa popolare:».
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Gli spettacoli di burlesque stanno vivendo un nuovo momento di fortuna, grazie anche al film-musical del 2010 “Burlesque”, interpretato da Christina Aguilera e Cher Su questa scia ha debuttato ieri “Man Burlesque”, spettacolo teatrale ideato e diretto da Maximo de Marco. Sensualità, glamour e comicità si intrecciano nelle coreografie che vedono protagonisti artisti, ballerini e due drag queen performers, Gloria Burning e Magenta, estrose e divertenti. Ma è tutto il cast di Man Burlesque a stupire: dalla sensualità latina del dominicano Raul Abreu, a “ju ju & jospel”, vincitori del Cantagiro 2011, fino al contributo dato dal premio David di Donatello, Antonella Ponziani. Il tutto avvolto dalle scenografie virtuali di Alec Brena ed una colonna sonora suonata interamente da vivo. Lo spettacolo verrà proposto per tutta la stagione al teatro Palazzo Santa Chiara a Roma, mentre da aprile andrà in tour nelle maggiori capitali europee.

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La Presidente dell’associazione capitolina Di’ Gay Project interviene sulla discussione in merito al prossimo GayPride di Bologna, ritenendolo un «falso dibattito, che nasce dall'impropria convinzione che esista un unico evento a carattere nazionale. Penso anche che si debba riconoscere piena dignità al pullulare di iniziative locali - leggo in tal senso la richiesta di fare il Gay Pride all'Aquila - che continuano a crescere (a Rimini, Napoli, Milano, Palermo, etc.) e a diffondersi sempre di più come manifestazioni di orgoglio identitario. Creare azioni diversificate e costanti nel tempo – continua in una nota - libera le persone dalla paura e allarga il consenso sociale».
Poi lancia un appello alle numerose realtà sparse su territorio: «È il momento di riprendere a fare politica in maniera seria e propositiva, anche attraverso il pretesto della discussione sul Pride nazionale, indipendentemente dalla decisione di tenerlo a Bologna o all'Aquila o a Roma. Riprendiamo allora il confronto dai Pride locali, convogliamo in essi le forze politiche, perché tanti satelliti si stanno creando attorno al pianeta Pride: la dimensione locale restituisce linfa vitale al sistema nazionale e ci pone tutti davanti ad una molteplicità di istanze diverse a cui dobbiamo tornare a dare risposte, come abbiamo sempre fatto. Per ritornare ad essere 'come eravamo', - conclude Imma - ma con nuove capacità, intelligenze e libertà di pensiero a misura della complessità del nostro tempo».
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E’ stato approvato oggi il registro delle unioni civili dell’XI Municipio di Roma, con il voto favorevole di Sel, Pd e Idv.  «Un atto doppiamente rilevante nell'azione di allargamento delle libertà personali e per i diritti di tutti – ha dichiarato il presidente del Municipio, Andrea Catarci - le unioni civili (o libere unioni) nel 2009 sono diventate 897.000 e rappresentano il 5,9% del totale. Erano 533.000 nel 2003».
«Un segnale molto positivo per tutte le famiglie di fatto, anche quelle gay - fanno sapere in una nota congiunta Gay Center e Arcigay Roma - I registri delle unioni civili sono uno strumento simbolico significativo. In Italia ci sono centinaia di migliaia di persone prive di diritti e questo strumento – prosegue la nota - è  anche e soprattutto un modo per portare i bisogni e le richieste di chi chiede di poter contare, anche contandosi. Lanciamo un appello al governo Monti e al Parlamento, affinché approvino al più presto una legge per riconoscere le unioni gay: e' uno dei modi che il Paese ha per avvicinarsi davvero all'Europa», conclude il comunicato, firmato dal Presidente Arcigay Roma, Roberto Stocco e da Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center.
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E’ partito Voice Out!, un progetto coordinato dalla Provincia di Roma e co-finanziato dalla Commissione Europea, che coinvolgerà oltre duemila studenti con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della discriminazione sessuale e della uguaglianza sociale, invitandoli a realizzare una campagna di comunicazione contro il pregiudizio e l'omofobia. A Roma sono coinvolte quattro scuole -Aristotele, Cannizzaro, Giordano Bruno e Socrate- ed il progetto si svolgerà contemporaneamente anche in Olanda, Belgio ed Estonia. Attraverso questa iniziativa, i ragazzi diventeranno protagonisti loro stessi di una proposta politica e culturale per combattere gli attacchi discriminatori che subisce quotidianamente la comunità LGBT. Questo esperimento-pilota rivolto ai giovani può costituire un valido aiuto per la comunità gay, come sottolinea Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center di Roma: "Parlare di omosessualità e transessualità nelle scuole non deve essere un tabù e questo progetto contribuisce ad abbatterlo. Combattere l'omofobia significa non solo curare i danni che provoca, ma prevenirne le cause a cominciare da una corretta informazione e da percorsi educativi non reticenti sul tema". A lanciare il concorso uno spot realizzato proprio dai ragazzi del liceo Socrate che invita i loro coetanei a "dire la propria con creatività".
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