Stuart Milk a Roma nella lotta per i diritti gay
Stuart Milk, uno dei maggiori attivisti americani nel progresso dei diritti di gay, lesbiche e trans, nonché nipote proprio di quel Harvey Milk storico attivista gay americano e politico noto al grande pubblico grazie al film interpretato da Sean Penn, è a Roma fino al 6 maggio per una serie di incontri pubblici e istituzionali e conferenze sui diritti civili gay e la lotta all'omofobia. L'iniziativa, organizzata dal Gay Center in collaborazione con l'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma, apre le celebrazioni della giornata mondiale contro l'omofobia del 17 maggio. Stuart Milk . La Fondazione Harvey Milk è stata anche insignita di un riconoscimento da parte del Presidente Usa Barack Obama. Stuart Milk ha tenuto una conferenza con gli studenti del "Liceo Classico Socrate" di Roma che sono anche impegnati nel progetto europeo Niso contro il bullismo omofobico insieme ad altri 2mila ragazzi di Belgio, Olanda ed Estonia. All'incontro parteciperanno anche Fabrizio Marrazzo, portavoce del gay Center, Fleur Cowan, Addetto Culturale Aggiunto dell'Ambasciata Usa, Nicole Rameziz, attivista gay in California della Fondazione Harvey Milk e la Preside del Liceo Socrate Gabriella De Angelis. A questo appuntamento ne seguiranno altri, con l'Ambasciatore Usa, con il Dipartimento Pari Opportunità del Ministero del Lavoro e Welfare, con l'Unesco, con il Forum Nazionale dei Giovani e con l'Unione dei Giovani Ebrei d'Italia. Stuart Milk poi visiterà la sede del gay Center a Testaccio a cui donerà un busto in bronzo raffigurante Harvey Milk.
Pestaggio, da testimoni ad indiziati
Madonna, confermata la terza data italiana del "2012 World Tour"
QueerLab, protesta davanti all'ambasciata russa
Primo evento in Italia in compagnia degli LMFAO
Roma, depositata la proposta popolare per le unioni civili
Debutta in Italia "Man burlesque", in arrivo il tour europeo
Gli spettacoli di burlesque stanno vivendo un nuovo momento di fortuna, grazie anche al film-musical del 2010 “Burlesque”, interpretato da Christina Aguilera e Cher Su questa scia ha debuttato ieri “Man Burlesque”, spettacolo teatrale ideato e diretto da Maximo de Marco. Sensualità, glamour e comicità si intrecciano nelle coreografie che vedono protagonisti artisti, ballerini e due drag queen performers, Gloria Burning e Magenta, estrose e divertenti. Ma è tutto il cast di Man Burlesque a stupire: dalla sensualità latina del dominicano Raul Abreu, a “ju ju & jospel”, vincitori del Cantagiro 2011, fino al contributo dato dal premio David di Donatello, Antonella Ponziani. Il tutto avvolto dalle scenografie virtuali di Alec Brena ed una colonna sonora suonata interamente da vivo. Lo spettacolo verrà proposto per tutta la stagione al teatro Palazzo Santa Chiara a Roma, mentre da aprile andrà in tour nelle maggiori capitali europee.
Imma Battaglia. ‘non limitamoci ad un solo Pride’
Poi lancia un appello alle numerose realtà sparse su territorio: «È il momento di riprendere a fare politica in maniera seria e propositiva, anche attraverso il pretesto della discussione sul Pride nazionale, indipendentemente dalla decisione di tenerlo a Bologna o all'Aquila o a Roma. Riprendiamo allora il confronto dai Pride locali, convogliamo in essi le forze politiche, perché tanti satelliti si stanno creando attorno al pianeta Pride: la dimensione locale restituisce linfa vitale al sistema nazionale e ci pone tutti davanti ad una molteplicità di istanze diverse a cui dobbiamo tornare a dare risposte, come abbiamo sempre fatto. Per ritornare ad essere 'come eravamo', - conclude Imma - ma con nuove capacità, intelligenze e libertà di pensiero a misura della complessità del nostro tempo».
Roma: registro delle unioni civili per l'XI municipio
«Un segnale molto positivo per tutte le famiglie di fatto, anche quelle gay - fanno sapere in una nota congiunta Gay Center e Arcigay Roma - I registri delle unioni civili sono uno strumento simbolico significativo. In Italia ci sono centinaia di migliaia di persone prive di diritti e questo strumento – prosegue la nota - è anche e soprattutto un modo per portare i bisogni e le richieste di chi chiede di poter contare, anche contandosi. Lanciamo un appello al governo Monti e al Parlamento, affinché approvino al più presto una legge per riconoscere le unioni gay: e' uno dei modi che il Paese ha per avvicinarsi davvero all'Europa», conclude il comunicato, firmato dal Presidente Arcigay Roma, Roberto Stocco e da Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center.











