Torna a vivere sul grande schermo il primo horror del cinema muto: "Das Cabinet des Dr. Caligari" (Il Gabinetto del Dottor Caligari).
Sabato 21 gennaio a Roma, tra le pareti moderniste di Spazionovecento, sarà allestita la rielaborazione intermediale ed elettronica, già eseguita a Los Angeles, Singapore, Leicester e Lipsia, curata da Edison Studio, un collettivo di compositori attivi dal 1993 nella musica elettroacustica e nella sperimentazione delle nuove tecnologie audiovisive.
Prodotto nel 1919 per la regia di Robert Wiene, "Dr. Caligari" è considerato uno dei capolavori del cinema espressionista tedesco: un triller psicologico innovativo sia nelle scenografie e nelle ambientazioni, visionarie ed improbabili, che nella trama, ricca di suspense. Dal racconto di uno studente, Franz, riviviamo la cronaca di una serie di omicidi commessi da Cesare, un sonnambulo asservito al misterioso Dr. Caligari, che nella tenda di una fiera di paese mette in mostra il suo burattino: colpi di scena e un inaspettato finale rendono la pellicola esaltante anche dopo un secolo di vita.
Forse anche per questo i quattro membri dell'Edison Studio (Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani) hanno scelto di attualizzare il film. Il loro non è un semplice restauro sonoro: l’elaborazione in tempo reale e la spazializzazione danno vita a una musica che fonde al suo interno anche i suoni per gli spazi immaginari del film e le voci straniate dei personaggi, realizzando una partitura in linea con l’immaginifico e terrificante scenario. I suoni vengono eseguiti dal vivo, con i quattro musicisti all'opera su computer, sintetizzatori, voci, strumenti a percussione e oggetti vari.
"Dr Caligari Live" si inserisce insieme a "Gli ultimi giorni di Pompei" (1913) e "Inferno" (1911), in una trilogia di film muti che Edison Studio ha scelto di attualizzare: elettronica, videoarte, elettroacustica diventano strumenti per un’esperienza con cui recepire messaggi non in modo nozionistico, ma partecipativo e coinvolgente.
16
Gennaio
- Written by Redazione
- Stampa E-mail
- Be the first to comment!
Published in
Culture
Leavea comment
Assicurati di riempire tutti i campi.
E' possibile inserire del codice HTML semplice.











