Torino per la Giornata internazionale contro l'omofobia
Giovedì 17 maggio si celebra la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia(o IDAHO, acronimo di International Day Against Homophobia and Transphobia). Dal 2007 è una ricorrenza, promossa dall'Unione europea, che si celebra il 17 maggio di ogni anno per ricordare che nel 1990 l’Organizzazione mondiale della sanità cancellava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. L'obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia e della transfobia.
Arcigay Torino Ottavio Mai celebra la giornata del 17 maggio durante tutta la settimana, iniziando martedì 15 maggio, in via Cesare Balbo 10/d, con la proiezione "Prayer for Bobby", presenti i genitori dell'associazione AGEDO Torino; Il film è basato sul libro Prayers for Bobby: A Mother's Coming to Terms with the Suicide of Her Gay Son scritto dal giornalista ed attivista Leroy F. Aarons, in cui è raccontata la storia vera di Mary Griffith e del suo percorso verso una più consapevole comprensione dell'omosessualità dopo il suicidio dell'amato figlio Bobby. Nel cast una bravissima Sigourney Weaver.
Giovedì 17 maggio, dalle 16 in poi:
in Piazza Castello angolo Via Garibaldi, Arcigay Torino sarà presente con un banchetto informativo e presenterà la campagna "Io Denuncio" promossa a livello nazionale, che verrà anche affissa nella città di Torino. L'importanza di far emergere e denunciare gli episodi di bullismo e discriminazione è stata sottolineata anche da Giorgio Napolitano nel suo discorso del 17 maggio 2011: "occorre denunciare e contrastare in tutte le sedi e innanzitutto in sede politica le aggressioni fisiche, gli atti di bullismo, le provocazioni verbali quali quelle che hanno investito anche un membro del Parlamento italiano. La battaglia contro l’omofobia non deve riguardare “meritorie avanguardie” ma essere “impegno civile"."
A partire alle ore 16.30 avrà luogo il flash mob promosso da Arcigay Torino "Vittime dell'omo/trandfobia": oltre 50 persone verranno coinvolte per interpretare vittime di episodi di omofobia (insulti, minacce, violenza) e si muoveranno nel centro per sensibilizzare le persone relativamente a questo massacro quotidiano.
“L’ostentazione in pubblico di atteggiamenti di irrisione nei confronti di omosessuali – continua il presidente Giorgio Napolitano nel suo discorso del 2011 – è inammissibile in società democratiche adulte”.
Infine, a partire dalle 20.30, sempre in Piazza Castello verrà chiusura del concorso "Le Poesie che vincono la paura - concorso nazionale di poesie contro l'omofobia". Verranno proclamati i primi tre vincitori in chiusura della manifestazione in piazza Castello.
“Un paese si fa rispettare se è rispettabile e se rispetta gli altri”, ovvero “se i suoi cittadini si comportano con senso del decoro, se non offendono chi è diverso da loro, le minoranze religiose, gli stranieri immigrati, gli omosessuali, chi ha una pelle di altro colore”. G. Napolitano, 17 maggio 2011
Contro il Bullismo Omofobo
Il cinema contro il bullismo nelle scuole. Mentre in Irlanda Colin Farrel presta il proprio volto e la propria popolarità aderendo alla campagna contro il bullismo omofobico organizzata da “Belong To”, anche il Torino GLBT Film Festival “Da Sodoma a Hollywood” (19 – 25 aprile) partecipa alla “Giornata del silenzio” con la serata "Bullismo, al centro del bersaglio".
La “Giornata del silenzio” è da diciassette anni, in aprile, un appuntamento imprescindibile nelle scuole medie e superiori degli Stati Uniti ed è dedicata alla sensibilizzazione sul tema del “bullismo omofobico”.
Il Festival partecipa simbolicamente a questa importante iniziativa organizzando nella serata del 20 aprile, in contemporanea con gli Stati Uniti e durante il GLBT Film Festival, una serie di proiezioni che affrontano la difficile problematica del sempre più crescente numero di ragazzi che dichiara la propria omosessualità prima dei quattordici anni ed è, per questo, soggetto a forme di discriminazione e violenza.
Si incomincia con il cortometraggio Man in the Mirror (2011) diretto da Joel Schumacher, il regista di Batman Forever e di Un giorno di ordinaria follia, che tratta il tema del bullismo (e del razzismo) in una scuola di New York. A seguire, Private Romeo (2011) dell’americano Alan Brown, un lungometraggio che affronta il tema dell’omofobia all’interno di un’accademia militare e, prendendo spunto dal Romeo e Giulietta di Shakespeare, racconta l’amore tra due cadetti, osteggiato e diffamato dai loro compagni e dai superiori.
“Non ricordo molto degli anni in cui mio fratello Eamon ha sofferto a causa degli abusi fisici ed emotivi subiti. Ero molto piccolo – ha dichiarato alla stampa Colin Farrel che è stato testimone di nozze al matrimonio del fratello con lo storico compagno Steven Mannion – Quello che ricordo abbastanza bene, invece, è il sangue sulla sua divisa scolastica quando tornava a casa nel pomeriggio. Le botte e gli insulti erano molto frequenti ed erano una costante dei suoi anni di scuola”.
Un giorno per non dimenticare e per sensibilizzare, affinché testimonianze come quella rilasciata dal grande attore irlandese non siano più necessarie.
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Le rose di Jurgen: contro i campi di sterminio
Già vincitore del premio "Emergenze Creative" e del Festival "You_Theater.org", "Le rose di Jurgen" andrà in scena alle 21.00, presso l'Unione Operaia di Colonnata di Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, per poi essere replicato sabato 28 gennaio presso il Teatro dei Concordi di Roccastrada, a Grosseto, e poi dal dal 2 al 4 febbraio a Torino, presso la Sala Space.
La storia è ambientata a Berlino, nel periodo che precede l'avvento del nazismo e dei campi di concentramento. Ruben è il garzone di un fioraio, che ogni settimana consegna mazzi di rose presso la famiglia di Jurgen, giovane borghese che scopre la sua omosessualità proprio accanto a Ruben. Ma la ferocia nazista è alle porte, e Jurgen verrà strappato ai suoi affetti per essere condotto presso il campo di Sachsenhausen, dove sperimenta la meticolosa e razionale follia del Terzo Reich.











