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Displaying items by tag: sport
Martedì 14 Febbraio 2012 10:51

Sport e omosessualità al Torino GLBT Festival

Torna il Torino GLBT Film Festival: dal 19 al 25 aprile il Cinema Massimo del capoluogo piemontese ospiterà la rassegna giunta alla sua 27esima edizione,
Le opere, italiane e straniere, saranno suddivise tra sezioni tematiche e competitive; particolare risalto verrà dato al rapporto tra omosessualità e sport, con il Focus "L'ultimo tabù", a cura del giornalista di La7, Paolo Colombo, che in passato aveva trattato il tema nella trasmissione "Victory". Da evidenziare anche la sezione "Forever young", che presenta i lavori di giovani registi, impegnati a raccontare tematiche lgbt attraverso gli occhi degli adolescenti.
Santo Alligo, il rinomato illustratore, scultore e grafico, che negli anni '60 lavorò per l'agenzia pubblicitaria Armando Testa, si occuperà dell'immagine del festival.
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Il giornalista Paolo Colombo torna a parlare della coppia più frigida dello sport: calcio e omosessualità. L'Italia, in particolare, «non è pronta socio-culturalmente ad accettare i giocatori gay, a partire dai tifosi: come i neri, gli atleti omosessuali si troverebbero contro interi stadi. Ci sono già - continua Colombo - dei calciatori pronti ad ammettere la propria omosessualità. I tempi della società non sono però maturi: è troppo cattolica e tradizionalista».
Andando al nocciolo, il giornalista ricorda che «i calciatori devono giocare bene a pallone, quanto fanno tra le lenzuola compete solo alla sfera personale. E la Federcalcio non investe abbastanza sulla sensibilizzazione: come fanno - si chiede - ad esistere solo calciatori etero? Hanno fatto il vaccino da piccoli?». Concludendo l'argomento, la firma di La7 lascia qualche numero: «Includendo anche i bisessuali, è probabile che ci siano 50-60 atleti professionisti che vanno a letto con uomini».
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Martedì 31 Maggio 2011 09:49

A Bologna primo torneo gay friendly

Dal 2 al 5 giugno Bologna ospiterà l'International Boga Basket Tournament, primo torneo internazionale di pallacanestro gay-friendly: cinque squadre, 300 atleti da tutta Europa, quattro giorni tra sport e divertimento. Lo organizza il Boga Basket (acronimo di Bologna gay), prima squadra italiana gay, e la Virtus Pallacanestro che supporta il Boga dall'inizio della stagione.
L'idea è venuta al 'Boga', sulla scia dei grandi eventi sportivi-gay a cui la squadra ha partecipato negli anni scorsi (è arrivata terza l'anno scorso alla 'Dussel-Cup' di Dusseldorf) ed è stata sposata da Claudio Sabatini, proprietario della Virtus: «Fra 30 anni ci ricorderemo di questo giorno, è un potenziale importante per portare tanta gente a Bologna», ha sottolineato durante la presentazione. Oltre al Boga parteciperanno i team parigini Entre2Basket 1 e 2, l'olandese Tigertjes e la rappresentativa Boga Friends.
Per concludere le premiazioni e un party  dedicato ai 50 anni di Amnesty International.
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Ancora episodi di omofobia nel mondo dello sport. Nell’NBA un giocatore, Kobe Bryant, stella dei Los Angeles Lakers, è stato multato per aver insultato un arbitro durante la partita. Si tratta di insulti omofobi e l’episodio ha scatenato diverse polemiche. Vano il tentativo di scusarsi da parte del giocatore, che durante la partita, forse a causa della rabbia, ha dato del ‘finocchio’ all’arbitro.
«Ciò che ho detto non va preso alla lettera. E’ stato solo un momento di frustrazione durante una fase di gioco di una partita intensa. Le parole che ho detto in quella circostanza non riflettono i miei sentimenti verso i gay: non volevo offendere nessuno».
Nonostante le sue scuse, Kobe Bryant dovrà pagare una sanzione di 100 mila dollari per il suo gesto.
Immediato il commento di David Stern, commissioner dell’NBA, che ha fatto sapere di non aver in alcun modo potuto evitare la multa al giocatore di basket. «La pallacanestro è uno sport con emozioni e adrenalina, ma ci sono certe parole che non possono essere tollerate», ha dichiarato.
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Lunedì 18 Aprile 2011 12:57

Sport: cori omofobi da tifosi

L’omosessualità è ancora oggi un tabù nel mondo dello sport. Gay che fanno coming out, in questo ambiente, sono molto rari e l’atteggiamento omofobo da parte di alcuni tifosi è un freno ancora maggiore. Qualche settimana fa, il centrale del Volei Futuro Michael Santos è stato insultato con cori omofobi da parte dei sostenitori del Sada Cruzeiro. Per punizione, secondo il Tribunale Superiore della Giustizia Sportiva, la squadra alla quale appartenevano i tifosi omofobi, dovrà pagare una multa, che ammonta a R$50000 (l’equivalente di circa 22.000 euro).
Il giocatore omosessuale ha commentato l’accaduto in un’intervista rilasciata il giorno successivo allo sgradevole episodio di omofobia: «Non ho mai nascosto né dichiarato ai quattro venti la mia omosessualità perché credo che non ci sia nulla di anormale. La gente che mi conosce lo sa e questo non mi ha mai creato dei problemi; per i tifosi, per i miei compagni, per la società quello che conta è il mio impegno e la professionalità, non certo quello che faccio fuori dal campo. – ha dichiarato lo sportivo – La cosa che mi ha colpito di più è che non si trattava di una banda di ragazzi esaltati, ma di un palazzetto dello sport pieno come un uovo, con famiglie intere, genitori con i loro bambini, tutti a insultarmi, come se fossi un marziano. È incredibile che succedano queste cose nel 2011».
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