Sport e omosessualità al Torino GLBT Festival
Colombo: «L'Italia tradizionalista non vuole giocatori gay»
Andando al nocciolo, il giornalista ricorda che «i calciatori devono giocare bene a pallone, quanto fanno tra le lenzuola compete solo alla sfera personale. E la Federcalcio non investe abbastanza sulla sensibilizzazione: come fanno - si chiede - ad esistere solo calciatori etero? Hanno fatto il vaccino da piccoli?». Concludendo l'argomento, la firma di La7 lascia qualche numero: «Includendo anche i bisessuali, è probabile che ci siano 50-60 atleti professionisti che vanno a letto con uomini».
Calcio: in Italia militano diversi calciatori gay
Dopo aver fatto coming out della propria omosessualità nel 2008, il giornalista sportivo Paolo Colombo del Tg de La7 ha rivelato ieri sera al "Chiambretti Night" su Canale 5 che di omosessuali, nel calcio, ce ne sono. Colombo, spesso negli spogliatoi ad intervistare i calciatori, intervistato da Piero Chiambretti ha spiegato che «non parlare dell'omosessualità nel calcio è un'autodifesa di quel mondo. Nel calcio però di gay ce ne sono, me ne accorgo quando li intervisto. Anche nelle squadre al top della classifica. Ci sono giocatori controllati, giocatori per cui le società hanno ritirato le foto perchè questi erano in compagnia di uomini anche nudi sulle barche. C'è una sorta di pudore da parte delle società per proteggere il giocatore, anche se poi l'anno dopo, lo stesso giocatore, viene immediatamente ceduto».
«Nella Juve c'è un gay che milita tra il centrocampo e l'attacco. Un altro ha lasciato il Milan e ora gioca altrove. Io stesso ho avuto una relazione con un calciatore straniero arrivato in Italia a fine anni '90...poi si è sposato!».
Le parole di Colombo ovviamente suscitano una morbosa curiosità su chi possa essere l'oggetto delle sue insinuazioni. Nulla è stato realmente rivelato, nulla effettivamente poteva essere realmente reso noto.











