William Haines: un gay senza remore degli anni venti
E’ stato senza dubbio il volto più noto ed espressivo degli anni in cui le parole non servivano, ancora…quelle sarebbero arrivate più tardi. Nel cinema il muto era imperante: la vivacità nei movimenti e la profondità nello sguardo la facevano da padrona. E con la stessa sfrontata onestà e naturalezza William Haines, raccontava al mondo la sua omosessualità, quella sincera e vera che viveva con il compagno di sempre Jimmy Shields.
Aveva tutto: soldi, successo e bellissime donne al seguito, colleghe di lavoro e non; ed avrebbe potuto avere ancora di più se solo fosse sceso a compromessi con se stesso prima e con il produttore Louis B. Mayer poi che gli propose un matrimonio paravento che gli sarebbe valsa una carriera da urlo. Ma lui, semplicemente, disse “ no, grazie”.
Quanto gli costò la sua coerenza?
Uscire dalle scene, ritirarsi a vita privata e dedicarsi, insieme a Jimmy, all’antiquariato diventando interior designers richiestissimi.
Scelta assolutamente illuminante! Grazie al loro gusto eclettico seppero imporre il loro stile luminoso e sofisticato nell'arredare le ville di clienti di prestigio. Tutti gli actors dello Star System furono loro clienti risvegliando così l’interesse dell’alta società californiana (stando a quanto si vociferò anni dopo persino Ronald Reagan, eletto governatore dello stato, ricorse al loro aiuto).
Occasionalmente, Haines lavorò per il cinema anche come arredatore/scenografo in un paio di film degli anni trenta e poi in uno del 1943.
Era il 1936 quando un tragico incidente segnò le loro vite: furono aggrediti e pestati da alcuni affiliati al Ku Klux Klan, dopo che un loro vicino di casa li accusò di aver molestato suo figlio. Molti attori, loro amici, consigliarono ai due di sporgere denuncia. Marion Davies, prese a cuore l’accaduto e chiese all'editore William Randolph Hearst, suo amante, di intervenire sull'opinione pubblica e di utilizzare tutta la sua influenza per ottenere i migliori avvocati e avere ragione del sopruso dei vicini di casa, ma Haines e Shields decisero di chiudere la faccenda con discrezione.
Haines e Shields fu la "la coppia sposata più felice di Hollywood" – così Joan Crawford li descrisse - e non si separarono mai. Haines morì nel 1973 a seguito di un carcinoma polmonare, e dopo pochi mesi anche Shields preferì mettere fine alla propria vita ingerendo una overdose di barbiturici. Entrambi sono sepolti, uno accanto all'altro, al Woodlawn Memorial Cemetery.
Rainbow: cotrometraggi contro l'omofobia
Rainbow è l'acronimo di Rights Against Intolerance Building an Open-minded World, cioè diritti contro l'intolleranza per la costruzione di un mondo più aperto. E' un progetto per lo sviluppo di nuove azioni volte a contrastare il fenomeno dell'omofobia nelle scuole e tra i giovani. Oltre all'Italia, sono coinvolti il Belgio, la Bulgaria, la Germania, l'Olanda, la Spagna e il Regno Unito.
Il referente italiano per il concorso è CIG Arcigay Milano e il Festival Mix, cinema gaylesbico e queer culture, presenterà una selezione dei migliori film nel giugno 2012, quando saranno anche proiettati e premiati i due film vincitori del concorso.
Inarrestabile Shakira
In più, verrà presentata una speciale intervista realizzata da Shakira direttamente dai Latin Grammy a Las Vegas, pensata appositamente per i suoi fan italiani. Già ambasciatrice dell'UNICEF, la cantante attraversa un periodo particolarmente pieno di soddisfazioni: è stata la prima artista colombiana a ricevere una stella sulla Hollywood Walk of Fame, la stessa che accoglie Ricky Martin e Cristiana Aguileira e il suo album "Sal el sol" ha vinto ai Latin Grammy il Premio come miglior album femminile.
I Beach Boys arrivano sul grande schermo
È già accaduto ed è stato un successo: dal musical al film il passo è breve e se per gli Abba con “Mama Mia”, interpretato sul grande schermo da una fantastica Meryl Streep, il risultato è stato strepitoso, altrettanto ci sarà da aspettarsi con la pellicola tutta incentrata sulle hits dei Beach Boys. O almeno questo è ciò che spera la Fox, che ha preso in carico l’impresa e che ha vinto una dura competizione fra major per aggiudicarsi i diritti di un nuovo film ancora senza titolo, che ruoterà attorno alle musiche della celebre band americana. Non si tratterà quindi di un biopic, ma piuttosto di un progetto simile al musical Mamma Mia!, che raccontava una storia prendendo spunto dalle più celebri canzoni degli ABBA e si è rivelato un incredibile successo a teatro e al cinema. Il film sarà co-prodotto da John Stamos, turnista che accompagnò alla batteria la band di Brian Wilson dal vivo. Nel progetto sono stati coinvolti anche Craig Zadan e Neil Meron, che ha già lavorato sulla trasposizione per grande schermo del musical Hairspray. Il compito di scrivere la sceneggiatura spetta invece a Susannah Grant, che ha lavorato al nuovo Footloose e al musical Burlesque con Christina Aguilera, ma non sono ancora state rivelate le linee guida della trama. Il nome del regista, invece, rimane ancora unmistero che speriamo si risolva nel più breve tempo possibile.











