Sport e omosessualità al Torino GLBT Festival
L’evento che muove le menti e spinge all’azione
Ritorna anche quest’anno “Da Sodoma a Hollywood - Torino GLBT Film Festival”, a gran voce, così com’è consono ai grandi eventi realizzati con dedizione e spirito d’abnegazione per il lavoro legato all’organizzazione e il significato intrinseco ad un “evento-incontro” che ha lo scopo di raccogliere una fetta di popolazione attenta e sensibile ad alcuni aspetti della vita, che supera i tradizionali dettami di un sostrato culturale figlio di un lontano retaggio chiuso e, se vogliamo, gretto. Si guarda all’identità di qualsivoglia genere, ci si sofferma, si accetta, ci si integra e si convive insieme. Si tratta di una veste nuova e rinnovata, fresca, (grazie all’imprinting inconfondibile di Massimo Fenati) che ha l’umiltà di riproporsi, mettendosi in gioco con la voglia di coinvolgere in maniera più completa le molteplici manifestazioni intellettuali.
Vanta di essere il primo e più antico Festival nel suo genere, in Europa e terzo nel mondo; dopo il grande successo dello scorso anno, che ha festeggiato il traguardo del 25esimo anno con un significativo riscontro sia di pubblico che di incassi, con un aumento di circa il 25%, ma anche per la parterre di ospiti che si sono alternati ad iniziare dalla madrina d’eccezione Claudia Cardinale che ha donato un valore aggiunto alla kermesse; ad arrivare a Eytan Fox, James Ivory allo scrittore Peter Cameron, da Liliana Cavani a Ivan Cotroneo, da Patty Pravo a Patricia Rozema, fino a Massimo Fenati, disegnatore, illustratore, animatore e designer, nonché autore di “Gus&Waldo”, la celebra coppia di pinguini gay di spicco in Italia e all'estero. E’ stato proprio lui artefice del restyling del volto del Festival, con una rappresentazione originale e anticonformista dell’arcobaleno gay, della festa del cinema e dell’evento popolare. Una giuria d’eccezione valuterà le pellicole proposte, il cui comitato di selezione è composto da Fabio Bo (coodinatore artistico) e da Angelo Acerbi, Margherita Giacobino, Alessandro Golinelli, Christos Acrivulis, oltre agli advisors Nancy K. Fishman, Pierre Hombrebueno e Simone Morandi e naturalmente dal direttore Minerba.
Kermesse che ha messo d’accordo tutti, tant’è che avrà il sostegno del Comune a guida Pd di Sergio Chiamparino, della Provincia dove c’è l’Udc in giunta e anche della Regione leghista di Roberto Cota. Politici uniti, bipartisan, per diffondere il cinema gay, lesbo, bisex e transgender, sintomatico del fatto che quando si uniscono le risorse e la comunione d’intenti è forte si superano, senza troppi problemi di alcuna sorta, le differenti posizioni politiche travalicando il proponimento di far prevalere le diverse personalità, cosa che non gioverebbe al risultato. L’obiettivo è il motivo principe che muove le menti e le spinge all’azione. In questo caso lo scopo è nobile ed il risultato sarà eccellente, se non altro per la continuità che si è dato ad un appuntamento culturale, ormai imprescindibile, voluto a gran voce che unisce la popolazione e accresce la visibilità che, di riflesso, viene data ad città ed una Regione, il cui operato ha risonanza a livello nazionale e non solo.
Di Paola Maria Tarasco











