Dall’etimologia del termine “omosessualità”, Giuseppe Previtali, scrittore nato a Bergamo nel 1991, prova ad realizzare la trattazione storiografica di un argomento come quello dell’omosessualità, forse troppo vasto da riuscire ad essere concentrato in un testo solo.
Dall’antichità al Medioevo, dall’età moderna alla prima età contemporanea e spingendosi fino ai totalitarismi europei, Previtali prova a cogliere i punti cruciali che hanno creato una rivoluzione culturale dell’omosessualità: da un comportamento tipico della cultura classica ad un peccato da punire, che piano piano ha forgiato la cultura omofobica fino a creare l’attuale situazione in cui in alcuni paesi è ancora condannata con la pena di morte. Ricca di cronologie e con una interessante terza parte in cui compara l’atteggiamento delle religioni all’omosessualità, Previtali non descrive la rivoluzione culturale e le conquiste che hanno caratterizzato la seconda parte del secolo in cui, grazie alle varie associazioni sono stati apportati cambiamenti “alla cultura dell’omosessualità odierna”.
Nella prefazione fai riferimento alla presenza della discriminazione ancora radicata nella nostra cultura. In che modo l’acquisizione di una coscienza storica può aiutare a combatterla?
La coscienza storica, al di là del fenomeno a cui si fa riferimento è sempre un utile strumento di comprensione del mondo. In questo caso specifico, considerando che il mio libro è rivolto ad un pubblico italiano, la cosa è doppiamente utile. A causa del particolare sfondo storico-politico-culturale in cui si è formata e in cui è vissuta, l'Italia non ha -a differenza di molti altri paesi europei ed extraeuropei- una "cultura dell'omosessualità". Gli episodi di omofobia si moltiplicano e, una larga parte della popolazione si limita ad una "tolleranza" passiva. La parola tolleranza è di per sè fuorviante perchè contiene ancora in sè il germe del negativo. Una coscienza storica dovrebbe far sì che le persone a modo che ancora ci sono in Italia, smettessero di "tollerare" ed iniziassero a "comprendere".
Qual è il periodo storico di cui parli nel testo che secondo la tua opinione ha segnato maggiormente la nostra civiltà?
Credo che purtroppo non ce ne sia nessuno. In realtà la cosa che maggiormente ha condizionato la nostra percezione dell'omosessualità è stata, a mio avviso, l'istituzione ecclesiastica che in Italia è da sempre particolarmente presente (e ingerente). Infatti i dogmatici insegnamenti della Bibbia in materia di sessualità hanno cancellato completamente dalla memoria storica degli italiani (che già di per sè, in media, non è eccellente) le esperienze importantissime dell'antichità greco - latina dove l'omosessualità, seppure con forme e modalità diverse e quasi canonizzate, era accettata e praticata con una certa libertà.
Nonostante la tua giovane età hai cercato di ricostruire ed analizzare la storia e la cultura dell’omosessualità nella sua totalità. C’è qualche argomento che avresti voluto approfondire maggiormente?
Sì, in generale sento di aver parzialmente trascurato la parte culturale della mia trattazione. Avrei cioè voluto dedicare maggiore spazio alle vite di alcuni personaggi illustri del mondo gay. Per fare qualche esempio citerò i poeti Wilde e Garcia Lorca, il fotografo Muppelthrope e i maestri del cinema LGBT, come per esempio Almodovar o Fassbinder.
Spesso chi esordisce con una storia a tematica LGBT è etichettato come "scrittore gay". Che ne pensi?
E' un interrogativo che anche io mi sono posto durante la lavorazione del libro. Alla fine sono giunto alla conclusione che la sessualità (la mia come quella di chiunque) sia un fatto strettamente personale che riguarda ciascuno di noi. Chi vuole arrogarsi il diritto di definire le preferenze sessuali di qualcuno in base a ciò che scrive, commette un atto di grande stupidità.
Qual è il libro che consiglieresti a un giovane che ha scoperto da poco la sua omosessualità e cerca di capire sé stesso?
Pur ammettendo di non conoscere a fondo molti libri a tematica omosessuale (non sono, in generale, un grande lettore), posso permettermi di consigliare alcuni libri che, in senso generale, possono essere adatti ad un pubblico giovane alla ricerca di risposte che superano anche la semplice sfera dell'identità sessuale.
In primis vorrei consigliare "L'albero di Goethe" di H. Schneider, la storia di un gruppo di giovani ragazzi in un campo di concentramento, ricco di riferimenti alle condizioni degli omosessuali nella Germania nazista. In senso lato, sulla ricerca dell'identità sessuale posso consigliare "Porci con le ali", best seller della scorsa generazione parzialmente ancora valido e il "caso letterario" Melissa P. con i suoi volumi "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire" e "L'odore del tuo respiro".
di Claudia Romano
di Claudia Romano











