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Strabismo da gatti

Ho un gatto di due anni, ultimamente sembra avere gli occhi un pò storti. È possibile che stia sviluppando una forma di strabismo? La sua vista potrebbe avere dei problemi? Se dovesse diminuire la sua capacità visiva, come posso intervenire?
Cari saluti, Marianna
Cara Marianna,
Si, è assolutamente possibile che il tuo gatto sia strabico, ne conosco molti pazienti con questo difetto che però, come per l’uomo, nella maggior parte dei casi è solo di ordine estetico e non funzionale.
In molte razze (siamesi, sacri di Birmania, rag-doll) è una caratteristica (non mi piace chiamarla difetto) molto diffusa.
In qualsiasi momento potrai rivolgerti al tuo veterinario per capire se ha deficit della vista: questi purtroppo non sono misurabili in modo esatto come avviene per noi ma solo deducibili in base alla presenza e alla velocità di risposta dei riflessi pupillari. Se il tuo gatto non ha deficit funzionali della vista non far diventare un cruccio questo inestetismo, ma trasformalo nella caratteristica peculiare del tuo amico....non è solo appannaggio delle grandi star il famoso “strabismo di venere”!!!!
Un affettuoso saluto a te e al tuo fascinosissimo amico!
Davide Vasile

Davide Vasile

Davide Maria Vasile nasce a Catania il 30 Agosto 1977, fin da piccolissimo manifesta grande amore ed interesse per gli animali e le tematiche ambientaliste, decide a soli 6 anni che sarebbe diventato un medico veterinario, nel frattempo collabora con volontariato attivo con SWF (centro siciliano di recupero per la fauna selvatica).
Si laurea presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Messina nel Luglio del 2003 presentando una tesi sperimentale con cui brevetta un kefir di latte d'asina che riscuote forte interesse da parte delle associazioni mondiali di medici pediatri.
Nei primi 2 anni di professione frequenta un tirocinio pratico presso l'ospedale veterinario “Gregorio VII” di Roma e successivamente un'altro specifico di terapia intensiva presso la clinica “Galluzzo 24H” di Firenze al seguito del dott. Attilio Rocchi.
Negli anni successivi si interessa esclusivamente di medicina d'urgenza e terapia intensiva collaborando con diverse strutture della città di Roma.
Nel 2009 diventa membro dell'EVECCS (Società europea veterinaria di medicina d'urgenza e terapia intensiva).
Attualmente collabora come medico resident di medicina d'urgenza con la clinica veterinaria “Roma sud”, centro di referenza nazionale per la neurologia, neurochirurgi, oncologia e terapia intensiva.

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