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Il carattere di un gatto abbandonato
Gentile Dottore,
sono un ragazzo di sedici anni, Giulio, che ama moltissimo gli animali. Purtroppo abito in un appartamento a Roma e i miei genitori mi hanno permesso di tenere solo una gattina. L’ho trovata un pomeriggio sotto casa mia, aveva appena venti giorni e era tutta sola. Ho aspettato per ben due ore che arrivasse la sua mamma a riprenderla, ma non si è vista. Così l’ho adottata. Mi hanno detto che spesso i gatti lasciano i suoi cuccioli. Quello che mi chiedevo è quali motivazioni potessero spingere una gatta a lasciare i suoi cuccioli, e mi chiedevo anche se i gattini abbandonati potessero avere qualche problema caratteriale, rispetto a quelli svezzati dalla madre. Spero che possa sciogliere i miei dubbi,
Grazie infinite,
Giulio , Roma.
Caro Giulio,
in verità difficilmente le mamme gatte abbandonano i piccoli senza motivo: talvolta allontanano qualche soggetto dalla nidiata perché ammalato o molto debole oppure, evenienza triste e sempre più frequente nel contesto metropolitano, si trovano intere cucciolate senza mamma perché questa è morta. Durante gli anni ho avuto moltissimi contatti con gattini "orfani" come la tua e le variazioni caratteriali dipendono moltissimo dall'età in cui vengono raccolti ed adottati: se questo avviene nei primissimi giorni di vita i piccoli subiscono un imprinting familiare dalla persona che li adotta e quindi sviluppano un carattere tendenzialmente equilibrato o comunque molto influenzato dal "genitore adottivo"; se invece si tratta di un gattino già svezzato dalla madre dovrebbe essere abbastanza indipendente da non dimostrare grosse variazioni od anomalie comportamentali. Sicuramente i soggetti più "difficili" sono quelli che hanno perso la madre più o meno a metà dello svezzamento e, di solito, subiscono un fine-svezzamento brusco e repentino da parte di chi li adotta : questi sono soggetti in genere molto diffidenti e riservati e potrebbero presentare difficoltà nella socializzazione.Spero di aver sciolto i tuoi dubbi , se non fosse così ti invito a ricontattarmi.
Un caro saluto a te ed alla piccoletta.
Dott. Davide Maria Vasile - Veterinario
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animalgayhouse@gayin.tv
Davide Vasile
Davide Maria Vasile nasce a Catania il 30 Agosto 1977, fin da piccolissimo manifesta grande amore ed interesse per gli animali e le tematiche ambientaliste, decide a soli 6 anni che sarebbe diventato un medico veterinario, nel frattempo collabora con volontariato attivo con SWF (centro siciliano di recupero per la fauna selvatica).
Si laurea presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Messina nel Luglio del 2003 presentando una tesi sperimentale con cui brevetta un kefir di latte d'asina che riscuote forte interesse da parte delle associazioni mondiali di medici pediatri.
Nei primi 2 anni di professione frequenta un tirocinio pratico presso l'ospedale veterinario “Gregorio VII” di Roma e successivamente un'altro specifico di terapia intensiva presso la clinica “Galluzzo 24H” di Firenze al seguito del dott. Attilio Rocchi.
Negli anni successivi si interessa esclusivamente di medicina d'urgenza e terapia intensiva collaborando con diverse strutture della città di Roma.
Nel 2009 diventa membro dell'EVECCS (Società europea veterinaria di medicina d'urgenza e terapia intensiva).
Attualmente collabora come medico resident di medicina d'urgenza con la clinica veterinaria “Roma sud”, centro di referenza nazionale per la neurologia, neurochirurgi, oncologia e terapia intensiva.
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