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Ho adottato una cagnetta di otto anni, ha dei problemi di incontinenza, nonostante le ripetute passeggiate non riesco a contenere questo problema. Ci sono dei medicinali che potrebbero aiutarmi?
Mattia, Milano
Caro Mattia,
l’incontinenza urinaria è un problema discretamente diffuso nelle cagne e c’entra poco il tempo che riusciamo a dedicare alle passeggiate per i loro bisogni.
Una buona percentuale di cagnette incontinenti si ritrova tra quelle sterilizzate per via di un’alterata produzione ormonale, in questi casi è consigliata la somministrazione di un farmaco a base di estriolo, un ormone estrogenico.
In altri casi l’incontinenza urinaria è dovuta ad un’insufficienza contrattile dell’uretra ed anche in questo caso esiste un farmaco a base di fenilpropanolamina, molecola capace di stimolare la contrazione dell’uretra.
Ho molte pazientine incontinenti ed in quasi tutti i casi la terapia farmacologica ha avuto un buon successo ,quindi non disperare e contatta il tuo veterinario per l’inizio della terapia, vedrai che in poco tempo la tua piccola amica non avrà più questo disagio!
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Il mio gatto si rifiuta di mangiare cibo secco, ho letto che invece è importante per una corretta alimentazione e anche per la salute dei suoi denti. In più ha anche dei problemi di sovrappeso, come posso abituarlo al nuovo cibo secco?
Martino, Napoli
Caro Martino,
quello che mi poni è un annoso problema. In questa occasione voglio raccontarti un aneddoto che racconto spesso durante le visite dei miei pazienti.
Un giorno, in ambulatorio, la proprietaria di un gatto mi dice che lei è assolutamente contraria alle diete commerciali e vuole un consiglio per un’alimentazione naturale da somministrare al suo piccolo amico. Con fare professionale, le rispondo di armarsi di buona pazienza e andare ogni giorno a caccia di lucertole, topolini, uccellini e altri piccoli animali: è questa l’alimentazione naturale del gatto!!!
Capisci da sola che una situazione del genere è assolutamente impossibile! Spesso vedo in visita gatti obesi, ma questo è un problema che in natura i gatti non conoscono, si verifica da quando l’abbiamo portati in casa con noi ed abbiamo iniziato a viziarli facendogli assumere costumi alimentari assolutamente umani: in natura il gatto mangia per bisogno, non ha l’esigenza di variare il gusto o dei gran menù o grand gourmet. Pubblicizzati in tv che fanno più gola a noi che agli amici felini....
Non aspettarti che un gatto viziato dal punto di vista alimentare prenda subito di buon grado un’alimentazione nuova e, probabilmente, meno saporita rispetto alla sua solita e allora dovrai diventare un po’ più rigida, indurire il tuo cuore e prenderlo un po’ per fame: alla fine ti assicuro che il tuo amico , grazie al suo istinto di sopravvivenza, non si lascerà morire di fame, ma mangerà quello che è a sua disposizione.
Dovrai sopportare i suoi tragici pianti iniziali con molta indifferenza e stare attenta che nessuno in casa, pur di farlo felice, gli dia altro cibo di nascosto, stando sicura che così stai facendo un atto d’amore nei suoi confronti: l’obesità predispone il gatto a molteplici patologie tra cui il diabete.
Appaga il caro felino con giochi e coccole, la sua voglia di affermazione che arriva tramite la richiesta di cibo verrà smorzata dalla tua compagnia!
Un abbraccio a entrambi!
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Gentile dott. Vasile,
Ho un cane affetto da dermatite, ho provato a cambiare più volte il cibo, ma non riesco a risolvere il problema, potrebbe trattarsi di una dermatite cronica? Oppure a parte il cibo ci sono altre cause possibili?
Isabel - Roma
Cara Isabel,
le dermatiti hanno nature, gradi e manifestazioni molto diverse: esistono dermatiti da ectoparassiti (acari, zecche, pulci), da contatto, traumatiche, allergiche, batteriche, micotiche, alimentari, atopiche, da stress quasi mai, anche nel senso che spesso, ad esempio, al quadro di una dermatite iniziata come traumatica possono sovrapporsi quadri batterici, micotici, parassitari e viceversa.
na diagnosi precisa è l’unica possibilità di vittoria su dermatiti che rischiano di cronicizzarsi o, peggio, di diventare situazioni davvero gravi e drammatiche; ogni dermatite ha un suo protocollo terapeutico ben preciso: quelle in cui è necessario la somministrazione di antibiotici rischiano di essere peggiorate dalla somministrazione di cortisonici, per altre per cui basta solo una buona dieta il rischio è quello di un carico farmacologico inutile ecc.
In questi casi il consiglio è quello di affidarsi ad un veterinario scrupoloso che usi tutti gli ausili diagnostici a sua disposizione (raschiati cutanei, scotch test, lampada di wood, esami colturali) e moltissima pazienza poiché, come già detto, in un caso come il tuo probabilmente ci sarà bisogno di “smontare” il problema ed affrontarlo in ogni sua componente.
Per alcune forme, come la dermatite atopica, non esistono mezzi diagnostici per cui la diagnosi è affidata esclusivamente ad una corretta, costante e scrupolosa osservazione clinica così come per la sua cura: non esiste una soluzione definitiva per cui sarà necessario terapizzare a vita i soggetti atopici ed oggi esistono validissime alternative ai cortisonici che rischiano, invece, di danneggiare altri comparti dell'organismo.
Quindi armati di buone dosi di pazienza e, se ritieni necessario, ascolta il parere di più specialisti: ricorda che nessun essere umano sopporterebbe una situazione dermatologica simile a quella che affligge il tuo cane e quindi neanche lui merita di sopportarla. Per ora hai solo variato la sua dieta con scarsi risultati e lo hai fatto, probabilmente, inutilmente: magari il tuo amico ha solo bisogno di una buona terapia antibiotica.
Un caro saluto.
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Ho un gatto di due anni, ultimamente sembra avere gli occhi un pò storti. È possibile che stia sviluppando una forma di strabismo? La sua vista potrebbe avere dei problemi? Se dovesse diminuire la sua capacità visiva, come posso intervenire?
Cari saluti, Marianna
Cara Marianna,
Si, è assolutamente possibile che il tuo gatto sia strabico, ne conosco molti pazienti con questo difetto che però, come per l’uomo, nella maggior parte dei casi è solo di ordine estetico e non funzionale.
In molte razze (siamesi, sacri di Birmania, rag-doll) è una caratteristica (non mi piace chiamarla difetto) molto diffusa.
In qualsiasi momento potrai rivolgerti al tuo veterinario per capire se ha deficit della vista: questi purtroppo non sono misurabili in modo esatto come avviene per noi ma solo deducibili in base alla presenza e alla velocità di risposta dei riflessi pupillari. Se il tuo gatto non ha deficit funzionali della vista non far diventare un cruccio questo inestetismo, ma trasformalo nella caratteristica peculiare del tuo amico....non è solo appannaggio delle grandi star il famoso “strabismo di venere”!!!!
Un affettuoso saluto a te e al tuo fascinosissimo amico!
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