E’ stato approvato oggi il registro delle unioni civili dell’XI Municipio di Roma, con il voto favorevole di Sel, Pd e Idv. «Un atto doppiamente rilevante nell'azione di allargamento delle libertà personali e per i diritti di tutti – ha dichiarato il presidente del Municipio, Andrea Catarci - le unioni civili (o libere unioni) nel 2009 sono diventate 897.000 e rappresentano il 5,9% del totale. Erano 533.000 nel 2003».
«Un segnale molto positivo per tutte le famiglie di fatto, anche quelle gay - fanno sapere in una nota congiunta Gay Center e Arcigay Roma - I registri delle unioni civili sono uno strumento simbolico significativo. In Italia ci sono centinaia di migliaia di persone prive di diritti e questo strumento – prosegue la nota - è anche e soprattutto un modo per portare i bisogni e le richieste di chi chiede di poter contare, anche contandosi. Lanciamo un appello al governo Monti e al Parlamento, affinché approvino al più presto una legge per riconoscere le unioni gay: e' uno dei modi che il Paese ha per avvicinarsi davvero all'Europa», conclude il comunicato, firmato dal Presidente Arcigay Roma, Roberto Stocco e da Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center.
«Un segnale molto positivo per tutte le famiglie di fatto, anche quelle gay - fanno sapere in una nota congiunta Gay Center e Arcigay Roma - I registri delle unioni civili sono uno strumento simbolico significativo. In Italia ci sono centinaia di migliaia di persone prive di diritti e questo strumento – prosegue la nota - è anche e soprattutto un modo per portare i bisogni e le richieste di chi chiede di poter contare, anche contandosi. Lanciamo un appello al governo Monti e al Parlamento, affinché approvino al più presto una legge per riconoscere le unioni gay: e' uno dei modi che il Paese ha per avvicinarsi davvero all'Europa», conclude il comunicato, firmato dal Presidente Arcigay Roma, Roberto Stocco e da Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center.
















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