Inaspettatamente, da un Paese come il Cile, da sempre distintosi in America Latina per il suo conservatorismo e integralismo cattolico, arriva un simbolo di grande maturità. Il presidente Sebastián Piñera, anche lui conservatore e sempre dichiaratosi contrario ai matrimoni gay, propone adesso un disegno di legge che regola le unioni civili, in cui si equipara la vita di coppia uomo-donna alle convivenze tra omosessuali. Se il disegno sarà approvato dal Parlamento, le convivenze tra gay saranno riconosciute legalmente al pari delle unioni eterosessuali con tutti i diritti che ne conseguono, dai benefici sociali a quelli ereditari. Si stima che almeno due milioni di cileni potrebbero beneficiare di questo importante cambiamento. “Bisogna capire che non esiste un solo tipo di famiglia, ma che esistono forme e espressioni multiple di famiglia” ha dichiarato il presidente. Grande entusiasmo ed appoggio da parte degli attivisti per i diritti civili della comunità LGBT, che sostengono, in questo frangente, un governo ed una presidenza che, dopo le recenti vicende del paese, non sono di certo visti di buon occhio dal popolo cileno.
11
Agosto
- Written by Redazione
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