Michael Cashman , europarlamentare gay, ha dichiarato pubblicamente il suo impegno in una campagna per fbloccare le esecuzioni programmate dei due giovani ragazzi iraniani condannati alla lapidazione per reato di omosessualità.
I due ragazzi gay, Ayub di 21 anni e Mosleh di 20 anni, erano stati arrestati dagli agenti del regime iraniano nella città di Piranshahr nel Kurdistan, nel nord ovest dell’Iran, che avevano trovato nel loro cellulare un video amatoriale di un loro rapporto. Successivamente, è stato comunicato che nel video i due ragazzi avevano avuto un rapporto con un minorenne di 17 anni che avrebbe confessato alla polizia di essere stato costretto a prestarsi al rapporto con la coppia, in cambio di avere salva la propria vita. L’omosessualità è considerata ancora un reato in Iran al pari dello stupro.
L’onorevole Cashman ha dichiarato di essere a lavoro per fermare l’esecuzione di Ayoub e Mosleh in Iran. Il dipartimento di stato degli Stati Uniti è stato sollecitato ad intervenire dagli attivisti per i diritti gay. Anche le principali associazioni omosessuali d’Italia si sono mosse per presentare un appello per i due giovani al governo italiano.
La data dell’esecuzione era stata fissata, inizialmente per il 21 gennaio ma ancora non è stata data una notizia ufficiale in quanto in Iran le fonti d’informazione sono controllate. Un’associazione americana si è interrogata circa la veridicità di questa notizia invitando tutte le testate d’informazione ad essere prudenti; risulta piuttosto strano che dalla data della lapidazione ad oggi non sia stata data alcuna notizia.
Nella giornata di domenica prossima, il 29 gennaio, si celebrerà la giornata mondiale di protesta contro le esecuzioni e a difesa dei prigionieri politici in Iran.
















Ultimi commenti