La scorsa settimana era stata diffusa la notizia di due giovani gay iraniani condannati alla lapidazione. L’esecuzione era fissata per venerdì, ma ad oggi non si hanno ancora conferme.
La vicenda, a quanto pare, è più intricata e misteriosa di quanto sembrasse, anche perché il regime iraniano, controllando in maniera sistematica i mezzi di informazione, non permette la libera circolazione delle notizie.
La International Gay and Lesbian Human Rights Commission ha comunque ribadito i mali atavici dell’Iran in tema di diritti umani: la censura, la manipolazione dell’informazione, gli arresti arbitrari (anche di gay e lesbiche) e le confessioni estorte con la tortura.
















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