Il nuovo Mister Gay è Giulio Spatola, 26 anni, palermitano residente a Roma, neolaureato in cinematografia e già regista di un cortometraggio. Toccherà a lui rappresentare il mondo LGBT fino al 2011. Spatola racconta il suo passato, «Avevo 13 anni quando i miei genitori entrarono in camera mia e mi videro baciarmi con un ragazzo. Da allora fui costretto a fare il giro degli psicologi fino a quando sono diventato maggiorenne e ho potuto condurre finalmente la mia normalmente».
Sta facendo discutere, negli ultimi giorni, il suo appello, che invita i volti noti a svelare la propria omosessualità.
In un’intervista rilasciata a Libero, il nuovo Mister Gay ritiene che alla base del mancato coming out «c’è l'egoistica paura di perdere consensi da parte delle masse, quindi un danno economico soprattutto nel caso dei cantanti o la più generica paura di perdere il posto di lavoro. Parlo di sportivi, attori, registi e gente di spettacolo in toto. O ancora la paura di perdere potere. E qui non restano che i politici»
«Chi ha avuto il coraggio di parlare liberamente della propria sessualità – continua Spatola - non è stato trattato coi guanti. Le castrazioni sono reali, vedi il caso di Fabio Canino e del suo programma di successo Cronache Marziane scomparso nel nulla. Spero che le cose cambino. Se posso fare una citazione cinematografica - mi sia concessa la deformazione professionale- ricordo il film“Queen of the Damned”: «Rivelatevi, rivelatevi, chiunque voi siate!».















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