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Mariela Castro: “Nuovo progetto per diritti gay”

Fidel Castro, 84 anni, ha ammesso che è stata una gran ingiustizia mandare i gay in campi di lavoro agricolo-militari. Definendo l’omofobia una «reazione spontanea nelle file rivoluzionarie, che seguivano le tradizioni del paese dove negri e omosessuali erano discriminati», ha ammesso che l'immagine della Rivoluzione all'estero si è sporcata per sempre a causa della persecuzione degli omosessuali.
Dopo il mea culpa del Lider Maximo, è scesa in campo anche sua nipote Mariela che ha annunciato un progetto di legge per rendere legali le nozze gay a Cuba. Il progetto verrà presentato in autunno all'Assemblea Nazionale Cubana.
Mariela Castro Espin, 48 anni, sposata e madre di 3 bambini, è da sempre impegnata a combattere l'omofobia molto radicata nella società cubana e nel partito comunista. Intervistata dal quotidiano ginevrino “Le Temps”, la direttrice del Cenesex (Centro Nazionale di Educazione Sessuale) parla della sua lotta a favore dei diritti dei gay. «Voglio portare sul terreno della sessualità la rivoluzione che Fidel e Raul hanno fatto 50 anni fa - afferma Mariela - Da 15 anni partecipiamo come istituzione alla battaglia della Federazione delle donne cubane per cambiare il codice di famiglia. Il Cenesex propone di introdurre un nuovo articolo che introduce la libertà di orientamento sessuale e l'identità di genere. Questa proposta sarà dibattuta nel 2011 dal parlamento cubano».
Last modified on Mercoledì 01 Settembre 2010 18:32

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