Nella nuova serie di Orange is the new black le detenute sono in rivolta

Sono in carcere. Ognuna per un motivo diverso. Ognuna con la propria storia alle spalle. Ognuna con i propri scheletri nell’armadio. E’ in arrivo dal 9 giugno su Netflix la quinta stagione di Orange Is The New Black ma la loro libertà è ancora rinchiusa dietro le sbarre. Il nuovo capitolo riprenderà la narrazione dal potente cliffhanger che ha segnato la fine del precedente. La rivolta scoppiata dopo la morte di Poussey degenera rapidamente quando le detenute ottengono il controllo della prigione. Una volta assaggiato il potere, il caos scoppia tra le mura di Litchfield e tornare indietro sarà davvero difficile.

Netflix ha rilasciato il trailer dei nuovi e attesi episodi di quella che ha rappresentato una delle prime serie che hanno fatto la fortuna della più grande rete on demand nel mondo presente in più di 190 paesi. Il video ritrae una scena ambientata nella prigione di Litchfield dove si vede Daya, la carcerata interpretata da Dascha Polanco, puntare una pistola alla guardia Thomas Humphrey (Michael Torpey), in seguito all’esasperazione delle detenute per il comportamento violento delle guardie carcerarie nei loro confronti culminato con l’uccisione di Poussey. In parallelo i personaggi di Alex e Piper si avvicinano al luogo in cui sta accadendo il tumulto, anche se dopo si allontano per evitare guai.

 

Orange il mese scorso è stata presa di mira da un gruppo di hacker, che ha ricattato il colosso streaming minacciandolo di mettere online, gratuitamente, le puntate della quinta stagione. Una minaccia arrivata con un annuncio su Twitter con il quale si minacciava la messa in rete di 10 delle 13 nuove puntate. Per fermarsi il Signore dell’Oscuro – così si è fatto chiamare l’hacker – chiedeva una non precisata ricompensa in denaro. Questa stagione senza precedenti si svolgerà in tempo reale nel corso di tre giorni soltanto: le detenute vedranno le loro vite cambiare per sempre e si faranno coraggio a vicenda per ottenere il rispetto che meritano.

L’unione fa la forza. I vari gruppi etnici che abbiamo visto formarsi nella scorsa stagione questa volta si uniscono e prendono il controllo della prigione di Litchfield, rivoltandosi contro l’amministrazione carceraria. La protesta dilaga, e anche i mass media arrivano al carcere per intervistare le detenute, che hanno iniziato ad autogestirsi e a riprendere in mano la loro vita nel modo che vogliono. Orange Is The New Black è basata sul best-seller autobiografico di Piper Kerman. Proprio dalla sua versione romanzata parte anche la narrazione della serie tv create da Jenji Kohan (la stessa di «Weeds»), dalla Piper Chapman interpretata da Taylor Schilling. Arrivata alla quinta stagione, resta un’importante strumento di paragone culturale, nonché una parte essenziale dello zeitgeist nazionale. Orange Is The New Black è tra le serie più “impegnate” degli ultimi anni, oltre che tra le più premiate e acclamate.

di Nicoletta Tamberlich per  Ansa

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