Per la letteratura gay nasce il Premio Fuori!

Il Fuori!, movimento di liberazione omosessuale nato nel 1971 a Torino e storico mensile di rivoluzione sessuale, all’origine di tutte le battaglie per l’affermazione della parità dei diritti, rivive in un premio letterario presieduto da Angelo Pezzana, che del Fuori! è stato fondatore. Martedì, nella settimana in cui a Torino si apre il Salone del Libro (altra creatura di Pezzana), si terrà la cerimonia di premiazione della prima edizione. Il Comitato scientifico composto da Natalia Aspesi, Daniele Scalise, Gaia Servadio, Enzo Cucco e Luca Formenton ha indicato come opera vincitrice Scappare fortissimodi Stefano Moretti, Einaudi Editore. Sarà un premio attribuito ad memoriam: l’autore, fine intellettuale nato ad Alessandria nel 1952 e torinese d’adozione, è scomparso a settembre. Oltre a questo romanzo, uscito nel 2011, aveva pubblicato la raccolta di poesie Gattaccio randagio (Einaudi 1980). «In Italia non esiste un premio per la letteratura a carattere omosessuale. Con il Premio Fuori! – spiega Pezzana – valorizzeremo ogni anno uno o due libri non nuovi, ma che per varie ragioni non hanno avuto il riconoscimento che meritavano». Proprio come l’opera di Moretti, manager di professione. «Per il carattere riservato dell’autore, nonostante le valutazioni molto buone, il libro non ha avuto una pubblicità sufficiente. Invece si tratta di uno dei più bei romanzi in cui la sessualità tra uomo e uomo è protagonista, raccontata attraverso descrizioni che non sono pornografia, ma sesso come normale comportamento umano». La valorizzazione passerà anche per un’iniziativa straordinaria. «Grazie ad un accordo fra la casa editrice Einaudi e il Premio Fuori!, in modo eccezionale per il sistema editoriale italiano, il libro verrà promosso e distribuito nuovamente nelle librerie, a sei anni dall’uscita, affinché possa raggiungere tutti quei lettori che ancora non lo conoscono». Pezzana conosceva bene l’autore di Scappare fortissimo e ricorda che nel suo romanzo Moretti aveva trasposto molto della sua esperienza, lui che aveva girato per lavoro le capitali del mondo e quindi anche i caffè, le discoteche, i locali gay.

La sua fine, l’autunno scorso, è arrivata improvvisa. Una fine che è apparsa come profetizzata dalla vicenda di Giovanni Prati, il protagonista del libro, uomo dalle tante vite, poeta e manager a sua volta, innamorato dei ragazzi, come il suo creatore. «Ora i manoscritti, le poesie, le trame che Moretti teneva nel cassetto, così come la corrispondenza con la grande amica Elsa Morante, saranno oggetto di un lascito alla Fondazione Fuori! (già Sandro Penna) finalizzato a promuovere una tesi di laurea sulla sua opera», spiega Pezzana. Che ricorda anche come il Premio nasca a 45 anni dalla prima manifestazione pubblica a livello italiano ed europeo del movimento gay. «A Sanremo, il 7 aprile 1972, andammo a contestare il congresso degli psicologi del Centro italiano di sessuologia, che miravano a mettere fuori legge l’omosessualità. Il Cis oggi si batte contro l’omofobia».

L’evento di martedì si svilupperà in due momenti: alle 10 un incontro presso la sede della Fondazione Fuori!, in cui gli amici ricorderanno Moretti; alle 17, la premiazione nella Sala delle Colonne di Palazzo Civico.

di Maria Teresa Martinengo per LA Stampa

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