La Coop fa lo spot per le unioni gay, un prete si fa cancellare dai clienti

La pubblicità della Coop a sostegno delle unioni civili proprio non gli è andata giù e così don Francesco Ricciarelli, il parroco di La Serra a San Miniato (Pisa) non ci ha pensato due volte: ha scritto un post di fuoco sulla sua pagina Facebook e restituito immediatamente la tessera di socio.

«La Coop non sono io», ha scritto il prete su Facebook

La notizia è stata riportata dai media locali. Nel mirino del prete è finito lo slogan “Qualunque sia la tua famiglia, la Coop sei tu” collocato sotto tre coppie di mele, una delle quali dello stesso colore e con chiaro riferimento alle coppie dello stesso sesso. Per questo il sacerdote ha raggiunto il suo punto vendita di riferimento a San Miniato Basso e ha restituito la tessera pretendendo la cancellazione dall’elenco dei soci: «La Coop non sono io – ha poi scritto su Fb – e mi chiedo cosa spinga un supermercato a prendere posizione su questioni altamente divisive e perdere così una parte di clienti». A Pisa, invece, una cliente dello store Ikea, militante dell’Ncd e componente di un comitato a favore della famiglia tradizionale, ha restituito la sua tessera Ikea Family per protestare contro l’iniziativa IkeaFamilyDay a sostegno «dell’unica famiglia possibile, quella fondata sull’amore» lanciata dalla multinazionale svedese in tutti i suoi negozi proprio in occasione del Family Day e a sostegno delle unioni civili.

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